Vento di passioni, film del 1994, è ispirato a una storia vera, in parte, ma la genesi della pellicola è complessa. Il film con Brad Pitt infatti, è tratto da un racconto lungo dello scrittore Jim Harrison, dal titolo Legends Of The Fall, che si vorrebbe a sua volta ispirato dai diari di William Ludlow, bisnonno acquisito di Harrison per matrimonio, un ingegnere minerario, che ha partecipato alla Guerra di Secessione americana, e per un periodo è stato aggregato al reggimento del generale Custer, prima della disfatta di Little Big Horn. Nel 2017, però, Jamie Harrison, figlio di Jim ha rivelato, in un articolo sul magazine LitHub, come il William Ludlow autore dei diari che hanno ispirato il racconto, fosse soltanto un omonimo del Ludlow imparentato con la famiglia Harrison.
Il giovane Jamie Harrison, a sua volta romanziere, spiega come sia arrivato per puro caso alla scoperta, aiutando il figlio a stilare una tesina: “Dissi a mio figlio che poteva scrivere della spedizione del suo lontano parente a Yellowstone, ma dopo solo pochi minuti di ricerca, qualcosa non mi tornava; un immigrato dalla Cornovaglia a West Point? E dove avrebbe trovato il tempo per gestire delle miniere in Michigan e avere dei figli? Nel giro di mezz’ora capimmo di trovarci davanti a un gigantesco fraintendimento: solo la mattina dopo, però, mi resi pienamente conto che, negli stessi anni, nella stessa regione, erano esistiti due William Ludlow diversi che svolgevano più o meno, la stessa professione.
Harrison entra nei dettagli sulla storia che ha originato Vento di Passioni: “Nessuno aveva mai messo in dubbio l’identità di Ludlow; il fatto che fosse un girovago e soprattutto, il fatto che possedesse quei taccuini, non potevano far pensare ad alcun tipo di problema; ma il nostro Ludlow (secondo nome Alfred) era nato nel 1838 a Penzance, e nel 1864 si trasferì a Mariposa County, allora un’enclave di immigrati dalla Cornovaglia, mentre il suo alter ego (privo di secondo nome) si stava per aggregare all’esercito del colonnello William Sherman, in previsione della sua “marcia verso il mare” alla conquista di Savannah (si fa riferimento alle fasi finali della Guerra di secessione, ndr); nel 1876, mentre William Ludlow si univa alle armate di Custer, il “nostro” Ludlow si trovava a Veracruz, in Messico, A quel punto decisi di non indagare oltre; mia madre trovò questa scoperta molto divertente, ma a mio padre non dicemmo niente; ciò che mi è rimasto impresso è stata l’idea che entrambi questi uomini fossero stati vagabondi e scienziati che hanno coperto una parte sbalorditiva della superficie del pianeta in un periodo in cui il trasporto aereo non esisteva.
