Sta facendo molto discutere la vicenda dell’attrice e imprenditrice Laura Orrico, che lo scorso febbraio ha dato alla luce la sua prima figlia, Aviana Rose, realizzando un sogno che sembrava svanito con la morte del marito, Ryan Cosgrove nel 2015. La bambina infatti è nata quasi 19 anni dopo che Ryan aveva congelato il suo seme in seguito a una diagnosi di tumore al cervello, un atto previdente che oggi ha permesso a Laura di onorare il loro legame.
“Una delle mie più grandi paure era quella di non poter mai avere una famiglia tutta mia. Sentivo davvero che questa era la mia ultima occasione. È stato fantastico tenere in braccio la mia bimba per la prima volta. Averla lì tra le mie braccia è stato semplicemente bellissimo”
Orrico è un’attrice che vanta qualche partecipazione in serie tv come CSI: Miami (e viene confusa con la deputata del M5S di cui però è solo un’omonima). Lei e Ryan Cosgrove si erano conosciuti nel 1999 grazie ad amici comuni e si erano sposati nel 2004, ma tre anni dopo avevano dovuto affrontare la terribile notizia di un astrocitoma di grado 2, diagnosticato a Ryan dopo una crisi epilettica. Una diagnosi che segnò l’inizio di otto anni di cure e speranze.
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Fu proprio il neurochirurgo a suggerire all’uomo di congelare i suoi spermatozoi prima di iniziare i cicli di chemioterapia e radiazioni. Nonostante i ripetuti tentativi di fecondazione assistita effettuati mentre Ryan era ancora in vita, Laura ha dovuto affrontare il dolore di ben cinque aborti spontanei e numerosi fallimenti clinici
Dopo la scomparsa di Ryan nel 2015, Laura ha vissuto anni difficili, ma il suo desiderio di maternità non si è mai spento. Nonostante le preoccupazioni legate all’età e il fatto di essere tornata single dopo una lunga relazione, la donna ha deciso di procedere con l’ultimo tentativo di fecondazione in vitro (IVF): la decisione, spiega Orrico a People, non è stata presa alla leggera, ma è stata sostenuta con entusiasmo dai suoceri
“Prima mi preoccupavo per i 40 anni, poi per i 50. Avevo il tempo contro di me, oltre alla mia storia di aborti spontanei, una condanna. Pensavo spesso molto profondamente e seriamente all’idea di diventare mamma; sapevo di volere comunque una famiglia mia, e questo pesava molto su di me e sul mio umore”
La gravidanza, considerata ad alto rischio, si è svolta tuttavia senza intoppi e si è conclusa con un parto cesareo presso il Northwestern Medicine Delnor Hospital: la piccola Aviana, nata di circa 3,2 kg, ha sorpreso tutti per la sua straordinaria somiglianza con il padre.
“Aviana assomiglia molto a Ryan. È un modo così bello di portare avanti la sua eredità e il suo spirito. Vedere i suoi genitori illuminarsi quando l’hanno tenuta in braccio la prima volta, è stato un miracolo”
Oggi Laura Orrico non si sente affatto sola. Nonostante le sfide quotidiane, che includono la gestione della sua attività, la carriera di attrice e l’assistenza alla madre malata di sclerosi multipla e Parkinson, Laura vede la nascita di sua figlia come la prova che “tutto è possibile”
“Ora so di essere molto più forte di quanto mi fossi mai data credito di essere. Il mio obiettivo nel condividere questa storia è mostrare che si può fare tutto ciò che si desidera se ci si mette d’impegno. I sogni diventano realtà“
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