Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Personaggi » “A Gaza in atto un genocidio” dice Jennifer Lawrence: “Ma gli artisti non hanno responsabilità politica”

“A Gaza in atto un genocidio” dice Jennifer Lawrence: “Ma gli artisti non hanno responsabilità politica”

L'attrice al Festival di San Sebastian ha ribadito che quello in atto a Gaza è un genocidio, ma ha sottolineato che gli artisti non possono "portare il peso" della responsabilità politica di ciò che sta accadendo.
Simone FrigerioDi Simone Frigerio26 Settembre 2025
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Jennifer Lawrence a S. Sebastian
Jennifer Lawrence a S. Sebastian
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Al Festival del Cinema di San Sebastián, Jennifer Lawrence, invitata per presentare il nuovo film Die My Love e ricevere il prestigioso Donostia Award, non si è sottratta alle domande sulla guerra in Medio Oriente. A Gaza, ha detto l’attrice, “è in corso un genocidio, e l’indifferenza non è più tollerabile”. Le sue dichiarazioni si inseriscono in un contesto già incandescente, in cui il mondo dello spettacolo si divide tra chi denuncia la violenza e chi difende la libertà d’espressione da censure e boicottaggi.

“What’s happening is no less than a genocide & unacceptable.”

Oscar winner Jennifer Lawrence spoke up for Palestine at the San Sebastian film festival press conference today pic.twitter.com/HoRDsuw60x

— The Resonance (@Partisan_12) September 26, 2025

Durante la conferenza stampa, nonostante i tentativi dei moderatori di limitare le domande sul conflitto, Jennifer Lawrence ha preso la parola con decisione

«Sono terrorizzata ed è mortificante ciò che accade… niente di meno che un genocidio ed è inaccettabile. Ho paura per i miei figli, per tutti i nostri figli.»

La sua denuncia non si è limitata al dramma di Gaza. Lawrence ha esteso la riflessione al contesto americano, sottolineando il progressivo degrado del dibattito politico e l’impatto che avrà sulle nuove generazioni.

«I ragazzi che oggi votano a 18 anni troveranno normale che la politica non abbia integrità. I politici mentono, non c’è empatia. E tutti devono ricordare che ignorare ciò che accade da una parte del mondo significa che presto accadrà anche dalla nostra.»

Allo stesso tempo, ha voluto chiarire i limiti del ruolo degli artisti nelle questioni internazionali:

«Vorrei poter dire qualcosa o fare qualcosa per risolvere questa situazione complessa e vergognosa, ma temo che le mie parole verrebbero usate solo per alimentare retorica. Non spetta agli attori portare il peso di decisioni che spettano ai rappresentanti eletti.»

Lawrence ha invitato poi a mantenere il focus su chi ha responsabilità politica e sul potere dei cittadini di incidere attraverso il voto, difendendo però il ruolo del cinema come spazio sacro di libertà e di scambio.

«La libertà di parola e di espressione sono sotto attacco. I festival ci permettono di connetterci, imparare e ricordarci che siamo tutti collegati, che tutti meritiamo empatia e libertà.»

Jennifer Lawrence a S. Sebastian
Jennifer Lawrence a S. Sebastian

 

Ecco di seguito la dichiarazione integrale di Lawrence

“Sono terrorizzata, ed è mortificante. Quello che accade attorno a noi è un genocidio, nulla di meno, ed è inaccettabile. Ho paura per i miei figli, per tutti i nostri figli, oltre a tutto il resto.
Quello che mi rattrista profondamente è che la mancanza di rispetto e il livello del discorso politico americano di oggi diventeranno per loro la normalità.
Voglio dire, i ragazzi che oggi votano a 18 anni troveranno normale che la politica non abbia alcuna integrità. I politici mentono sempre.
Non c’è empatia, e tutti devono ricordare che quando si ignora ciò che succede in una certa parte del mondo, non passerà molto tempo prima che la cosa tocchi anche noi.
Vorrei davvero poter dire qualcosa, poter fare qualcosa per risolvere questa situazione estremamente complessa e vergognosa che mi spezza il cuore, ma la realtà è che la nostra paura, nel parlare troppo o nel rispondere a troppe domande, è che queste parole possano eventualmente venir usate solo per alimentare altra retorica e creare polemica su qualcosa che è esclusivamente nelle mani dei nostri rappresentanti eletti.
Io voglio soltanto che le persone restino concentrate su chi è davvero responsabile, sulle cose concrete che si possono fare, quando è il momento di presentarsi a votare, e che non lascino tutto in mano agli attori e gli artisti, chiamati solo a esprimere se stessi in quanto artisti: noi non possiamo essere costretti a subire il peso che spetta in pieno a coloro che hanno davvero la responsabilità di cambiare il mondo.

La presa di posizione della Katniss Everdeen del grande schermo non ha però convinto alcuni utenti, che sui social accusano Lawrence di ipocrisia, ricordando recenti dichiarazioni in difesa della collega (ebrea) Amy Schumer, che in un’intervista a Variety del 2024 aveva detto

«Non sono d’accordo con nulla di quello che Netanyahu sta facendo, e nemmeno lo sono gli israeliani che conosco. Certo, quello che sta succedendo a Gaza è nauseante, terrificante e impensabile.  Ma non credo che sia giusto odiare qualcuno solo perché è nato ebreo.»

All’interno dello stesso pezzo, si leggono le seguenti dichiarazioni di Lawrence in supporto all’amica di sempre: parole decisamente innocue che sembra piuttosto bizzarro utilizzare come arma di polemica

“La scelta di Amy di usare la sua voce per difendere la giustizia la espone a enormi attacchi. Non direi che lei cerchi di gestirli, piuttosto alza il dito medio e se ne va, lasciandosi dietro i commenti negativi come un incendio raserebbe al suolo una stazione di servizio in un film di Michael Bay”

Parallelamente, Hollywood e il mondo dello spettacolo vivono un altro fronte di piena tensione, in un clima socio-politico sempre più ingestibile. Nei giorni scorsi, infatti, oltre 1.200 personalità internazionali – tra cui Liev Schreiber, Debra Messing, Mayim Bialik, Gene Simmons e Sharon Osbourne – hanno firmato una lettera aperta contro i boicottaggi culturali verso Israele. L’appello, promosso dalle organizzazioni Creative Community For Peace e The Brigade, denuncia il rischio che tali iniziative diventino strumenti di discriminazione e censura.

Haim Saban, CEO di Saban Entertainment, ha ricordato che «lo storytelling è un ponte per la comprensione umana» e che escludere i registi israeliani per identità «tradisce questa missione». Anche Debra Messing ha parlato di «una discriminazione palese» e di un «tradimento del nostro ruolo di narratori di storie».

Il contrasto tra l’appello di Jennifer Lawrence e la posizione dei firmatari della lettera mostra come il cinema si trovi oggi al centro di una tempesta politica e morale: da un lato la denuncia di un massacro, dall’altro la difesa dell’arte come spazio da sottrarre a censure e boicottaggi.

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2025 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.