La causa per aggressione sessuale intentata da Asta Jonasson, ex assistente di Vin Diesel contro l’attore di Fast & Furious è stata respinta in via definitiva dal giudice della corte superiore di Los Angeles. Una decisione che rappresenta un passaggio decisivo in un procedimento durato due anni e legato a fatti denunciati come avvenuti nel 2010 durante le riprese di Fast Five.
Stando a quanto riporta Variety, al centro del provvedimento non c’è una valutazione sulla veridicità delle accuse, ma una questione tecnica di giurisdizione. Il giudice Daniel M. Crowley ha stabilito che l’episodio contestato sarebbe avvenuto ad Atlanta, in Georgia ma la causa è stata presentata in California. Le norme californiane non possono essere applicate a fatti avvenuti al di fuori dello Stato.
Un punto ribadito nella sentenza di 13 pagine: secondo la corte, la legge californiana non ha effetti extraterritoriali, a meno che ciò non sia specificato dal legislatore. E nel caso della Sexual Abuse and Cover Up Accountability Act del 2022 – la norma invocata per superare la prescrizione – non vi è alcun riferimento a fatti avvenuti fuori dal territorio californiano.
Jonasson aveva denunciato un episodio avvenuto nel 2010 in una suite dell’hotel St. Regis di Atlanta, sostenendo di essere stata aggredita poche settimane dopo essere stata assunta come assistente durante la produzione del film. Secondo la sua ricostruzione, ore dopo l’accaduto sarebbe stata licenziata dalla sorella dell’attore, Samantha Vincent.
La difesa di Diesel ha respinto con fermezza le accuse fin dal primo momento. Il suo avvocato Bryan Freedman ha definito la causa infondata e priva di riscontri, esprimendo soddisfazione per una sentenza considerata una piena vittoria.

Gli avvocati della querelante hanno sottolineato come la decisione non riguardi la sostanza delle accuse, ma un aspetto puramente procedurale. Non condividendo la lettura del giudice, hanno annunciato l’intenzione di presentare appello.
Secondo la loro posizione, la causa avrebbe comunque un forte legame con la California: Jonasson e Diesel risiedono lì, la collaborazione sarebbe nata a Los Angeles e la società di produzione dell’attore, One Race Productions, ha sede proprio nello Stato.
Con la decisione odierna si chiude la prima e più rilevante fase del procedimento civile. Resta da capire se la Corte d’Appello confermerà la scelta del giudice Crowley o se la vicenda legale tornerà in aula. Per ora, però, la battaglia giudiziaria per Vin Diesel si conclude con una vittoria netta.
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