L’attore Adamo Dionisi, noto per il ruolo del capo degli ‘zingari’ nel film e nella serie di Suburra, è morto domenica 20 ottobre 2024 al Fatebenefratelli di Roma, dove era ricoverato da qualche settimana a causa di un malattia che lo averva costretto ad abbandonare i set.
Nato a Roma nel 1965, Dionisi fu per molti anni capo ultrà della Lazio, subendo nel 2001 un’incriminazione per reati di droga, che lo condusse in carcere, a Rebibbia; qui l’uomo, negli anni successivi avrebbe scoperto l’amore per la recitazione.

Del 2008 dunque il debutto, sotto l’ala di Alessandro Valori, con Chi nasce tondo… di cui è anche co-sceneggiatore. Dopo alcuni ruoli minori in film come Scialla (2012), Tutti i santi giorni (2014, Paolo Virzì) e Pasolini (Abel Ferrara, 2014) il successo gli arride nel 2015, quando Stefano Sollima lo chiama per il ruolo di Manfredi Anacleti, nel suo Suburra, personaggio poi ripreso nelle tre stagioni dell’omonima serie Netflix (2017-20). Più recentemente, Dionisi è apparso in Dogman di Garrone e nel nuovo film di Pietro Castellitto, Enea.
Come scrive Il Corriere dello Sport, nel 2017, Dionisi fu arrestato per violazione di domicilio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, a seguito di un violento litigio con la ex fidanzata, avvenuto, la sera del 7 dicembre, in una camera del Salus Terme Hotel di Viterbo.
