James Ransone, attore conosciuto principalmente per il ruolo di Ziggy Sobotka nella seconda stagione di The Wire e per aver interpretato la versione adulta di Eddie Kaspbrak in It: Capitolo Due è morto venerdì 19 dicembre 2025 all’età di 46 anni, secondo quanto confermato dall’ufficio del medico legale della contea di Los Angeles.
Secondo i documenti ufficiali, Ransone è deceduto per impiccagione in un apparente suicidio. Come riporta Newsweek, Ransone aveva spiegato di aver subito abusi sessuali da adolescente, spiegando che quell’esperienza ha segnato la sua vita e contribuito ai problemi di alcolismo e dipendenza da eroina. Nel 2020 ha denunciato alla polizia i fatti risalenti al 1992 , ma la procura della contea di Baltimora ha deciso di non procedere con accuse. Aveva anche raccontato di essersi disintossicato dall’eroina nel 2006, dopo cinque anni di dipendenza. L’attore era sposato con Jamie McPhee, che gli aveva dato due figli.
Nato a Baltimora, Maryland, il 2 giugno 1979 da Joyce Peterson e James Ransone II, l’attore ha frequentato il Carver Center for Arts and Technology a Towson dal 1993 al 1997, dove ha sviluppato le sue prime competenze artistiche. La sua carriera professionale è decollata nel 2002 con il ruolo di Tate nello scabroso teen drama Ken Park. In un inquietante sovrapporsi di vita reale e fiction, il film iniziava con il suicidio di un ragazzo e Ransone interpretava un giovane che praticava l’autoasfissia a scopo di autoerotismo.
Il vero successo è arrivato appena un anno dopo, quando Ransone è stato scelto per interpretare Chester “Ziggy” Sobotka in 12 episodi della seconda stagione di The Wire, la serie cult HBO che ha ridefinito il genere poliziesco in televisione. Il suo personaggio, un operaio portuale trasformatosi in piccolo criminale, ha offerto all’attore l’opportunità di mostrare il suo talento drammatico in una delle storyline più intense della serie.
Inoltre, come ricorda Variety, cinque anni dopo The Wire, Ransone ha collaborato nuovamente con HBO nella miniserie Generation Kill, interpretando il caporale dei marines Josh Ray Person, un personaggio realmente esistito. La serie in sette episodi, andata in onda nel 2008, seguiva un giornalista di Rolling Stone embedded con il primo battaglione ricognitori dei Marines e ha visto Ransone recitare al fianco di Alexander Skarsgård.
Nel 2019 è arrivato uno dei ruoli più visibili della sua carriera: la versione adulta di Eddie Kaspbrak in It: Capitolo Due, basato sul romanzo di Stephen King.
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Tra i film più recenti ricordiamo The Black Phone e il suo sequel, uscito quest’anno, oltre a Tangerine del 2015 diretto da Sean Baker, V/H/S/85, Small Engine Repair e What We Found. La sua filmografia dimostra una scelta variegata di progetti, spaziando dall’horror indipendente al thriller mainstream.
In televisione, oltre ai suoi ruoli più celebri, Ransone ha fatto apparizioni in numerose serie popolari. Tra queste Law & Order, Hawaii Five-0, Seal Team, 50 States of Fright, The First e, più recentemente, Poker Face, la serie creata e interpretata da Natasha Lyonne. Ogni ruolo ha contribuito a costruire la reputazione di un attore versatile, capace di adattarsi a generi e registri diversi.
