Michael Pennington, attore britannico conosciuto dal grande pubblico per il ruolo del comandante Moff Jerjerrod in Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi, è morto il 10 maggio 2026 all’età di 82 anni. La notizia è stata riportata dal quotidiano britannico The Telegraph, che non ha precisato le cause del decesso.
Nato il 7 giugno 1943 a Cambridge, in Inghilterra, Pennington ha iniziato la sua carriera sullo schermo nel 1965 con una parte di supporto nella miniserie BBC The War of the Roses. Un anno prima, nel 1964, aveva sposato l’attrice Katharine Barker, con cui ha avuto un figlio di nome Mark prima di divorziare nel 1967. Nello stesso anno si unì alla prestigiosa Royal Shakespeare Company come attore non protagonista, dando inizio a una lunga carriera teatrale che lo avrebbe reso uno dei volti più rispettati del teatro shakespeariano britannico.
Nonostante gli oltre 70 ruoli accumulati tra cinema e televisione e una carriera teatrale di altissimo livello, Pennington è rimasto indissolubilmente legato alla sua breve ma memorabile apparizione in Star Wars: Il ritorno dello Jedi del 1983. In una delle scene più iconiche del film, il comandante Moff Jerjerrod viene affrontato da Darth Vader, interpretato fisicamente da David Prowse e doppiato da James Earl Jones, che gli comunica le preoccupazioni dell’Imperatore Palpatine riguardo ai ritardi nella costruzione della Morte Nera II.
Pennington non è stato solo un interprete, ma anche un teorico dell’arte drammatica. Ha scritto quasi una dozzina di libri dedicati principalmente alla tecnica e alla pratica della recitazione, condividendo con le nuove generazioni di attori la sua profonda conoscenza del mestiere accumulata in decenni di palcoscenico.
Sul grande schermo, oltre a Star Wars, Pennington ha recitato al fianco di Meryl Streep nel biopic del 2011 The Iron Lady, dove interpretava un ruolo di supporto nella storia della prima ministra britannica Margaret Thatcher. Quella performance valse a Streep il suo terzo Oscar complessivo e il secondo come migliore attrice protagonista.
La maggior parte delle sue apparizioni televisive e cinematografiche è avvenuta in produzioni britanniche, alcune delle quali hanno raggiunto il pubblico americano. Telegraph ricorda che ha partecipato come guest star a serie come il dramma poliziesco Waking the Dead, trasmesso su BBC America, e il dramma storico The Tudors, andato in onda su Showtime.
Il suo ultimo ruolo accreditato risale al 2022, quando ha prestato la voce a The Trust, un computer quantistico senziente, in cinque episodi della seconda stagione di Raised by Wolves, la serie fantascientifica di HBO Max prodotta e diretta da Ridley Scott. Un finale di carriera che univa ancora una volta teatro shakespeariano e fantascienza, i due poli tra cui si è sempre mossa la sua versatilità artistica.
