Si è spento all’età di 88 anni Franco Botto, il volto iconico della pubblicità del Tonno Insuperabile che a partire dal 1981 è entrato nelle case degli italiani con il suo inconfondibile slogan: “Tonno Insuperabile, 170 grammi di bontà in olio d’oliva”. Con il suo berretto verde in testa e la pipa tra i denti, Botto è diventato una figura familiare a più generazioni – e di recente aveva ripreso il suo ruolo di testimonial per il tonno – ma nella vita quotidiana non era né un attore professionista né un pescatore.
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Nato nel 1949, Franco Botto lavorava come responsabile tecnico presso Fincantieri a Riva Trigoso, frazione del Comune di Sestri Levante in provincia di Genova. La sua partecipazione allo spot pubblicitario, recitato con tono deciso e una spontaneità che lo ha reso memorabile, lo ha trasformato in uno dei simboli della pubblicità televisiva italiana degli anni Ottanta, nonostante non fosse del settore.
Il successo dello spot del tonno sott’olio fu talmente straordinario che chiunque lo riconosceva per strada. Come ricordato dal sindaco di Moneglia, Claudio Magro, Botto stesso rammentava sempre con simpatia quell’esperienza, dalla quale non si sarebbe mai aspettato un tale impatt.
Dopo la carriera in Fincantieri, negli anni Duemila Botto si era impegnato anche in ambito politico come assessore comunale di Moneglia, la cittadina del Levante Genovese che oggi piange la sua scomparsa. La notizia è stata annunciata via social dal figlio Mattia, consigliere di maggioranza dello stesso comune.
Grande appassionato di sport e in particolare di calcio, Franco Botto aveva inoltre allenato le giovanili dell’Atletico Moneglia. Il sindaco Magro ha ricordato con affetto anche questo aspetto della sua vita: “Era stato il mio allenatore di calcio quando giocavo nelle giovanili dell’Atletico Moneglia. Poi abbiamo collaborato a lungo in amministrazione. Franco era un amico, gli ero molto legato”.
I funerali si terranno giovedì 30 aprile alle ore 10 nella chiesa di Santa Croce a Moneglia, dove la comunità locale si riunirà per dare l’ultimo saluto a un uomo che, pur non essendo un personaggio del mondo dello spettacolo, è entrato nell’immaginario collettivo e nella cultura pop del nostro Paese.
