Questa mattina a Roma, presso la Chiesa degli Artisti, si sono tenuti i funerali di David Riondino, scomparso il 29 marzo 2026 in seguito ad una lunga malattia. Tra i tanti amici e affetti dell’artista che hanno partecipato alle esequie c’erano Corrado e Sabina Guzzanti, ma anche Dario Vergassola che per l’occasione ha ricordato un aneddoto divertente su Riondino e sul fatto che pur essendo una persona di grande talento, per alcune cose aveva la testa tra le nuvole.
Vergassola ha detto: “Pur facendo 150mila spettacoli David Riondino era talmente intelligente che a volte inciampava in cose estremamente banali. Forse perché i grandi son così, una volta mandai un fax, dovevamo andare a fare una serata e c’era scritto TN. Quindi Trento. E invece è andato a Terni”
Poi con una battuta sui funerali che Riondino avrebbe apprezzato, Vergassola ha ricordato che era un ritardatatio cronico:
“Una battutaccia che faccio io è che questo deve essere l’unico giorno che arriva in orario. Era sempre in ritardo. È riuscito a stare una volta dieci giorni senza mettere l’ora indietro, come cavolo ha fatto a fare una settimana nei teatri con un’ora sempre in ritardo? Però lo aspettavano, lo aspettavano”.
Come riporta Repubblica, anche Corrado Guzzanti, emozionatissimo, ha ricordato Riondino con grande affetto.
“Nel mio caso David era quasi un parente perché è stato compagno di mia sorella per tantissimi anni quindi oltre ad aver lavorato insieme a lui a teatro, ci sono stati Capodanni, Natale, Pasqua, insomma. È veramente difficile accettare questa cosa. È una persona, lo conoscete tutti, estremamente autoironica ed era un grande poeta, io spero che venga anche un po’ riscoperto dalle generazioni più giovani. Ha sempre avuto, oltre che un talento incredibile, una grande leggerezza su tutto. Io lo ricordo così”.
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Come riporta AGI, durante la cerimonia, padre Guidalberto Bormolini ha spiegato che David gli aveva detto di essere pronto ad andarsene.
“Lui era un uomo libero, ha vissuto liberamente la sua spiritualità aveva un candore… non ha mai perso gli ideali. Era un grande sognatore di bene. In un mondo così mancherà il candore di David. Era un poeta nel cuore, di vera cultura, coltivava il bene, perché non cerchiamo di fare lo stesso? La malattia gli aveva fatto capire cosa veramente vale nella vita. David aveva cominciato a saziarsi di vita, di cultura, di amore della sua compagna che adorava”
Ai funerali di Riondino oltre a Corrado, Sabina e Caterina Guzzanti c’erano Luciana Castellina, Michele Santoro, Stefano Bollani, Silvio Orlando, Vauro, Alessandro Bergonzoni. Sabina, che nei giorni scorsi ha condiviso una bellissima foto dei tempi in cui lei e David stavano insieme, ha letto una poesia, Lo stabilimento balneare.
