Al Bano torna al centro del dibattito per le sue dichiarazioni sul tour in Russia, tra concerti già programmati e riflessioni sulla situazione internazionale che stanno facendo discutere. In una breve intervista concessa al Corriere della Sera, il cantante ha parlato apertamente delle tappe del suo attuale tour: date a Mosca, poi Novokuznetsk e infine due serate a Vladivostok. Un ritorno davanti al pubblico russo, che – a suo dire – continua a dimostrare un forte legame con l’Italia.
“Un cantante è come un dottore. Se ti chiamano vuol dire che hanno bisogno di te. E io vado dove mi chiamano”, ha spiegato, chiarendo la sua posizione rispetto alle critiche. A chi gli fa notare che la Russia è in guerra con l’Ucraina da anni, Al Bano risponde rivendicando una posizione neutrale aggiunge che non avrebbe problemi a esibirsi anche in Ucraina, se arrivasse un invito: “Ma perché non mi hanno chiamato (anche) loro? Io vado dove mi vogliono”.
Il cantante sottolinea anche un gesto personale:
“Quattro anni fa ho ospitato a casa mia una famiglia di profughi ucraini. Per mestiere, per mentalità, sono super partes, sono anti-guerra, sono un pacifista nato e un messaggero di pace“.
Il cantante, che a maggio compirà 83 anni, racconta poi l’impatto emotivo dei concerti in Russia, ricordando un episodio recente: “Lo scorso giugno prima di arrivare a San Pietroburgo ho preso mille precauzioni. E invece mi sono trovato davanti a 400 mila persone entusiaste. C’è tanta gente che ama l’Italia: chi sono io per negarmi e non far amare l’Italia?”.
Nell’intervista al Corriere della Sera, Al Bano si lascia andare anche a riflessioni più ampie sulla guerra e sugli equilibri globali: “Non è che il mondo impazzisce, bastano quattro sciocchi per far impazzire un mondo. Le guerre fanno male a chi le vince e a chi le perde. È possibile che si spendano così tanti miliardi in armi, mentre per seminare un po’ di pane non ci sono mai soldi? Com’è possibile che non ci sia un Ministero della Pace?”.

Le dichiarazioni più forti arrivano sul confronto tra leader mondiali. Alla domanda su chi gli faccia più paura tra Donald Trump e Vladimir Putin, Al Bano risponde senza esitazioni: “A me fanno paura i pazzi”. Poi entra nel merito:
“Putin secondo me ha difeso quello che doveva difendere. Per anni in Donbass russi e ucraini si sono amati, hanno collaborato, erano fratelli. Ma ho saputo che a un certo punto dall’Ucraina hanno iniziato a sparare contro i russi che erano lì. E quindi i russi hanno fatto quello che hanno fatto”
E incalzato su una domanda tra chi sia più pazzo, Putin o Trump, replica: “Trump ne fa una buona e quattro sbagliate: ora per lui ogni occasione è buona per scatenare la guerra”.
Di recente Romina Power ha scherzato su Albano con una battuta sui ritocchi estetici e ha svelato in che rapporti sono oggi, anni dopo il divorzio.
