Alba Parietti ha raccontato sui social un episodio inquietante che ha vissuto nella serata di ieri, 12 settembre 2026, mentre tornava a casa dopo una cena con alcuni amici. Un ragazzo si sarebbe praticamente buttato davanti alla sua auto mentre stava guidando in via dei Missaglia, a Milano, probabilmente per una challenge o per una scommessa. Lo sfogo della conduttrice, però, è rivolto soprattutto alle forze dell’ordine, dalle quali, a suo dire, non avrebbe ricevuto una risposta adeguata.
“Voglio raccontarvi cosa mi è successo ieri sera. Tornando a casa da una cena con amici, mi ritrovo in via dei Missaglia un ragazzino che si butta sotto la mia macchina, evidentemente per scherzo o per scommessa, non lo so. Io, chiaramente, freno. Lui si mette davanti, mi guarda e comincia a fare dei piegamenti“.
Un gioco che, secondo Parietti, avrebbe potuto costare la vita al ragazzo e avere anche serie conseguenze legali per lei. Tutto, sostiene, perché “un ragazzo idiota al sabato sera decide di fare questi scherzi cretini”.
A quel punto Parietti ha chiamato immediatamente il 112. Le ha risposto un’operatrice “molto gentile”, alla quale ha spiegato la situazione, ma è stata messa in attesa per più di quattro minuti. Ha quindi richiamato e, questa volta, le ha risposto un secondo operatore, un uomo. Alba, però, non ha spiegato subito nuovamente l’emergenza, ma ha protestato per la precedente attesa.
“Il signore mi risponde che è sabato sera, quindi queste emergenze sono ovunque e, di conseguenza, non è possibile rispondere prima. Poi ho scoperto che ci sono vari livelli di gravità, quindi evidentemente la prima operatrice non ha ritenuto che questa fosse un’urgenza”.
Tuttavia, anche il secondo operatore l’avrebbe messa in attesa, questa volta per dodici minuti, senza che lei avesse modo di spiegare il problema.
“Quindi, in quel momento, io avrei potuto essere davanti a un omicidio oppure essere io stessa in pericolo di vita. Avrei potuto assistere a una rapina o a qualcosa che necessitava di un’urgenza”.
Dopo aver atteso dodici minuti al telefono, mentre era ancora in macchina, Parietti ha riattaccato. Poco dopo è stata richiamata da “un poliziotto”, che ha preso in carico la situazione. Parietti gli ha spiegato quanto era accaduto e ha poi protestato nuovamente per l’attesa al telefono. A suo dire, l’agente le avrebbe spiegato che di sabato sera non c’è personale sufficiente.

“Ora, questo non può succedere”, ha detto Alba. “Se ci fosse stata una vera emergenza grave, io sarei stata dodici minuti in balia di un delinquente. Secondo voi, una persona che sta rischiando la vita, o una donna che rischia di essere ammazzata, può stare dodici minuti al telefono per poi essere richiamata e rispondere?”.
Parietti ha poi proseguito il suo sfogo raccontando di aver parlato con una persona che lavora nelle forze dell’ordine, la quale le avrebbe spiegato che c’è un’enorme carenza di personale, soprattutto il sabato, quando “accade di tutto”.
“Ma allora perché il sabato sera non si implementano sia le persone che rispondono sia il personale? Perché questo non può accadere in una città come Milano, dove si sa che capita di tutto”.
“Io ieri sera mi sono resa conto, dopo essere stata dodici minuti al telefono, che non c’è tutela”, ha concluso Alba Parietti, proseguendo poi il suo sfogo e parlando anche di magistrati, giustizia e femminicidi.
“Quindi aiutateci. Io lo capisco che la polizia e i carabinieri fanno tutto quello che possono, prendono stipendi da fame, rischiano la vita, arrestano la gente e poi queste persone vengono rilasciate. Ma dobbiamo andare tutti in un’unica direzione: tutti i partiti politici devono andare in un’unica direzione, quella della nostra sicurezza”.
