Alda D’Eusanio ha raccontato dell’incidente stradale che le capitò il 24 gennaio 2012 e le cambiò la vita. La conduttrice fu investita da una persona che guidava uno scooter a tutta velocità mentre attraversava Corso Vittorio Emanuele II a Roma e fu ricoverata in ospedale, dove le riscontrarono un grave trauma cranico. D’Eusanio ha raccontato di essere stata in coma un mese e di aver avuto cinque emorragie cerebrali, oltre a danni permanenti. Dopo il grave incidente del 2012, D’Eusanio ne ha subito un altro, quando fu investita da una donna che guidava una bicicletta a Campo de Fiori.
Nel 2023, in un’intervista ad Eleonora Daniele ha raccontato “È un miracolo che io sia ancora qui anche perché ho avuto l’osso occipitale rotto, che è la parte più dura del cranio, e cinque emorragie cerebrali, quindi coma. Sono un vero esempio di miracolo, come dice il neurologo e come dicono i medici”
“Sono andata in coma immediatamente. E su si sta proprio un incanto, non hai dolori, non hai nulla. La prima sensazione di quando sono tornata sulla terra è stato il dolore”
D’Eusanio ha spiegato che è cambiato tutto nella sua vita, sia dal punto di vista lavorativo che psicologico e fisico. Ma soprattutto, come riporta anche il Messaggero, “è cambiato il suo approccio con la morte. La morte diventa qualcosa di presente se ti salvi. Quando ti salvi, la prima cosa che ti chiedi è perché non sei morta. Che c’è che non hai fatto ancora e che devi fare? Ma la cosa che ti resta molto dentro è che sei cambiata, perché quando il cervello viene colpito, non è mai più quello di una volta. Io la memoria non ce l’ho, quando leggo impiego molta fatica, ho sempre la mente stanca. Cambia tutto, il dolore, il senso della vita, quello del tempo”
In un’intervista del 2013 spiegò che ormai convive con forti dolori di testa, anche per gesti molto semplici, come lavarsi i capelli o girare la testa sul cuscino.
“La cosa che colpisce è il fato: tu esci di casa e non rientri più”
D’Eusanio ha anche sottolineato che non ha voluto vedere o incontrare l’uomo che la investì e non lo perdonerà mai. “È una persona che mi ha distrutto la vita, me l’ha cambiata e peggiorata perché aveva fretta. Se muori per qualcosa di veramente importante ha un senso, ma tu non puoi morire perché uno ha fretta di andare chissà dove”.
Sempre nel 2013 racconto che dopo l’incidente, fu investita nuovamente, da una ragazza in bicicletta. “Successe a Campo dei Fiori che per me è il Triangolo delle Bermuda, alle ore 13.00, in pieno giorno. Mi si catapulta questa ragazza che continuava a scusarsi perché era al telefono. Tra un po’ finirò come la corazzata Potëmkin, sotto una carrozzella. Non vado neanche più al supermercato per la paura che un carrello mi investa”
