Alfonso Signorini ha annunciato il suo addio alla direzione editoriale di Chi, il settimanale del Gruppo Mondadori con cui ha collaborato a partire dagli anni ’90 e che ha diretto dal 2006 al 2023. La notizia è arrivata attraverso un editoriale pubblicato sul numero in edicola mercoledì 4 marzo, in cui il giornalista 61enne ha salutato i lettori con parole cariche di emozione e spiegato le ragioni profonde di questa scelta. Signorini ha sottolineato che lo scandalo sollevato da Fabrizio Corona non c’entra con la sua decisione. Curiosamente l’annuncio arriva lo stesso giorno in cui Corona dovrebbe pubblicare un’altra puntata di Falsissimo.

“Care lettrici, cari lettori, vi saluto. Lo scorso ottobre ho concordato con l’Azienda che a breve avrei lasciato anche la direzione editoriale di Chi. Questo è il momento di farlo”, ha scritto Signorini nell’editoriale anticipato dall’agenzia Ansa. Una decisione meditata e condivisa con il Gruppo Mondadori, che affonda le radici in un percorso personale iniziato tre anni fa.
Il giornalista ha rivelato che nel 2023 ha cominciato a sentire che il lavoro non era più la sua priorità, un cambiamento interiore nato durante la pandemia. “La pandemia aveva modificato le mie abitudini, la mia quotidianità. Era un pensiero sottile, che si era impadronito della mia anima, che rendeva i miei sorrisi, i miei entusiasmi sempre più faticosi e le mie giornate sempre meno colorate”, ha raccontato.

Secondo l’editoriale, circa tre anni fa, Signorini avrebbe trovato il coraggio di condividere questo stato d’animo con l’azienda. “Non potevo più tacerlo. Volevo lasciare Chi. Sentivo di avere la forza per cominciare una nuova vita”, ha spiegato. Il confronto con Marina Berlusconi, che il giornalista definisce “un’amica fraterna prima ancora che editore”, ha portato a una soluzione graduale: nel 2023 ha lasciato la direzione responsabile del settimanale nelle mani del suo storico collaboratore Massimo Borgnis, assumendo il ruolo di direttore editoriale.
Questa soluzione, pensata per essere meno traumatica, avrebbe dovuto consentirgli di mantenere un legame con il giornale e con i lettori. Tuttavia, come ha ammesso Signorini, “quella voce che sentivo dentro di me non aveva mai smesso di parlarmi” anche durante questi ultimi tre anni, definiti comunque costruttivi ed entusiasmanti.
Il giornalista ha tenuto a precisare che la sua decisione non ha alcun collegamento con il caso sollevato da Fabrizio Corona, che lo ha visto coinvolto negli ultimi mesi. “Non ha minimamente influenzato una decisione maturata da anni”, ha scritto con fermezza. Lo scorso dicembre, a seguito delle accuse mosse da Corona, Signorini si era autosospeso da Mediaset ed era stato indagato per violenza sessuale e estorsione.

Sul caso Corona, Signorini ha utilizzato parole dure: “Lo squallore si commenta da solo”. Ha poi aggiunto:
“Esiste e continuerà a esistere un mondo meraviglioso da raccontare, ma c’è anche uno squallido sottoscala, per fortuna assai più ristretto, fatto da chi vive ai margini, che si nutre di menzogne e di cattiverie, un sottoscala fatto anche da chi assiste a crimini e calunnie mostruose con un ghigno, una ironia, o peggio ancora con un silenzio che delinque quanto il crimine stesso”.
Come scrive SkyTg24, il giornalista ha promesso che avrà modo di spiegare meglio la vicenda in futuro:
“Non vedo l’ora di farlo, anche perché il mio rapporto con voi, care lettrici e cari lettori, si è sempre basato sulla chiarezza e l’onestà e difendere la mia professionalità e la mia persona è importante. Ma non è questo il momento giusto”.
Nell’editoriale, Signorini ha riservato parole di profonda gratitudine a Marina Berlusconi.
“So che non mi mancheranno le nostre telefonate o i nostri weekend, perché continueremo a farli, ma mi mancheranno la sua lungimiranza, il suo profondo buon senso, anche il suo pragmatismo nel lavoro, che la rendono tanto simile a suo padre. Un uomo unico, Silvio Berlusconi“
Il ringraziamento si è esteso ai vertici del Gruppo Mondadori, ai colleghi, alla redazione e soprattutto ai lettori.
“Mi avete seguito con amore, vicinanza, premura. In un cassetto del mio studio conserverò sempre tutte le vostre mail, le vostre lettere, i vostri telegrammi che mi sono arrivati per i giorni più tristi della mia vita, come la morte dei miei genitori, ma anche per quelli più lieti, più semplicemente, per l’apprezzamento dei miei editoriali”
L’addio di Alfonso Signorini a Chi segna la fine di un’era per il settimanale di gossip e cronaca rosa, che per decenni ha portato la firma del giornalista e conduttore.
