Una serata che doveva celebrare il teatro si è trasformata in un’esperienza gelida e surreale. Il 29 dicembre 2025, al teatro Tenda di Arezzo, gli spettatori hanno assistito allo spettacolo Maledetti amici di Giovanni Veronesi e Alessandro Haber in condizioni a dir poco straordinarie: senza riscaldamento, in una delle notti più fredde di questo inverno.
La temperatura all’interno della struttura era bassissima, tanto che diversi spettatori hanno descritto il teatro come un igloo. Mentre i musicisti sono entrati in scena con sciarpe e giacche pesanti, il pubblico ha dovuto improvvisare soluzioni di fortuna per proteggersi dal gelo. Molti sono corsi alle proprie auto a recuperare coperte e plaid, trasformando la serata in un’esperienza da ricordare.
Una spettatrice ha raccontato sui social la propria disavventura: “Ci siamo accorti subito del problema: il gelo. Gli avventori si sono coperti con plaid di fortuna rimediati in auto, noi addirittura con quello del cane di una mia amica”. Un altro utente, sul gruppo Facebook Sei di Arezzo se, ha commentato con ironia amara: “Sarebbero morti anche gli orsi polari”.
Durante lo spettacolo si è verificata una scena emblematica: qualcuno dal pubblico ha passato una coperta ad Alessandro Haber, che si è avvolto tra i brividi per continuare la rappresentazione. Giovanni Veronesi, con il suo caratteristico stile ironico, ha commentato la situazione dichiarando: “Dovevamo vivere anche questa situazione, qua dentro è un vero igloo”.
Nonostante le condizioni proibitive, né gli artisti né il pubblico si sono tirati indietro. Gli attori hanno continuato a recitare per rispetto degli spettatori paganti, mentre questi ultimi hanno resistito fino alla fine dello spettacolo, onorandone l’impegno artistico. Non sono mancate, tuttavia, frecciate da parte degli artisti nei confronti dell’organizzazione durante la serata.
Il disagio ha assunto dimensioni ancora più rilevanti considerando il costo dei biglietti, venduti a partire da 30 euro e fino a 40 euro per alcuni posti. Diversi spettatori hanno lamentato sui social di non aver trovato nessuno all’ingresso che controllasse i biglietti o a cui fare reclamo per le condizioni del teatro, aggiungendo frustrazione a una situazione già difficile.
Come riporta La Nazione, la mattina successiva è arrivata la risposta ufficiale della Fondazione Guido d’Arezzo, promotore dell’evento e gestore della struttura. In una nota, l’ente ha espresso il più sentito rammarico per le condizioni in cui il pubblico ha dovuto assistere allo spettacolo, spiegando che si era verificato un guasto all’impianto di riscaldamento della struttura.
La Fondazione ha precisato di aver allertato tempestivamente i servizi di manutenzione incaricati dal Comune alle ore 17:57, ben prima dell’inizio dello spettacolo. Nonostante i ripetuti tentativi di intervento da parte dei tecnici, è stato comunicato che non è stato possibile riparare il guasto in tempo utile per garantire condizioni adeguate al pubblico.
