Arrestati un giornalista di 52 anni ex vicedirettore di un tg nazionale, e la sua compagna di 48 anni, trevigiana e di professione insegnante. Tra le accuse che gli sono state rivolte ci sono violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pedopornografico. I due sono stati arrestati la mattina del 14 marzo dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma, probabilmente entrambi fanno parte di un giro più ampio di pedofilia.
I carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal gip di Roma, che dispone la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti della coppia arrestata. I nomi non possono essere pubblicati per non rendere identificabili i minori coinvolti. Tra le prove sono state trovate foto inequivocabili nei loro telefoni.
Tra le vittime risulta anche la figlia della donna, una ragazza di sedici anni, e i suoi nipoti minorenni. Le foto trovate non lasciano dubbi sul contenuto pedopornografico, ragazzini e ragazzine under 18 ritratti in immagini sconvolgenti.
A denunciare l’accaduto, come riporta il Corriere della sera, è stato il padre della 16enne ed ex compagno della donna sotto accusa. La ragazza infatti lo aveva avvertito di aver trovato in una chat nel pc della madre le sue foto sotto la doccia, nella vasca da bagno e mentre dormiva. Dopo un’approfondita indagine e l’analisi dei dispositivi elettronici in possesso dei due, tra cui telefoni cellulari, pc portatili, tablet, le procure di Treviso e Roma hanno ordinato la custodia cautelare.
Quello che hanno trovato nei dispositivi informatici è veramente raccapricciante, infatti come leggiamo su Trevisotoday, i due avevano tantissimi contenuti di dati, tra cui foto e video, sessualmente espliciti. Inoltre nelle chat tra i due erano presenti contenuti di natura pedopornografica, con riferimenti alle foto ritraenti minori e le loro zone intime. Le immagini erano seguite da commenti in relazione alle sensazioni provate nello scambio delle foto stesse.
In base alle prove rinvenute dalle indagini sono stati trovati anche numerosi video che ritraevano i nipoti della donna di 5 e 8 anni, figli del fratello, ignaro di tutto. I bambini sarebbero stati costretti a subire “attenzioni di natura sessuale dalla zia, concretizzatisi in ripetuti toccamenti nelle zone genitali”, il tutto ripreso in un video e accompagnato dai commenti espliciti e volgari del giornalista e della compagna.
Purtroppo la figlia e i nipoti della donna non sono state le uniche vittime, infatti nel telefono del giornalista sono state trovate numerose immagini a contenuto pedopornografico ritraenti minorenni, in pose sessualmente esplicite e con le parti intime in mostra. Adesso l’Inchiesta dovrà accertare anche che fine facessero quegli scatti e quei frame archiviati dal 52enne.
