George Lucas ha scritto una nuova pagina nella storia del Comic-Con presentando, per la prima volta in pubblico, il suo ambizioso Lucas Museum of Narrative Art. All’età di 81 anni, il leggendario creatore di Star Wars e Indiana Jones è salito sul palco dell’iconica Hall H a San Diego, accolto da una standing ovation, per mostrare al mondo la sua visione di un museo dedicato all’arte che racconta storie. Accanto a lui, due voci d’eccezione: Guillermo del Toro, regista e collezionista, e Doug Chiang, storico designer delle sue trilogie, in un panel moderato da Queen Latifah.
George Lucas talks about what he thinks art means:
“I think it’s more about a connection with the work, not how much it costs or what celebrity did it, it’s more a personal thing… if you have an emotional connection to something, that’s art”#SDCC pic.twitter.com/72vrMLG55T
— DiscussingFilm (@DiscussingFilm) July 27, 2025
Il museo, in costruzione a Los Angeles presso l’Exposition Park, aprirà le sue porte nel 2026 dopo un lungo percorso iniziato nel 2016 e ostacolato da una causa legale a Chicago che ne impedì la realizzazione sul suolo privato vicino al lago Michigan. Ma Lucas non ha mai mollato. “Sono cinquant’anni che colleziono arte,” ha raccontato. “Mi sono chiesto: che farò con tutto questo? Non voglio venderlo. Questo museo è un tempio dell’arte del popolo.”
Il risultato è una collezione di oltre 40.000 pezzi, alcuni mai mostrati prima, che spaziano dalla pittura tradizionale all’illustrazione fantasy, dall’arte concettuale del cinema alle tavole dei fumetti. In esposizione ci saranno capolavori di Frida Kahlo, Norman Rockwell, Maxfield Parrish, N.C. Wyeth, Jessie Willcox Smith, Kadir Nelson, Beatrix Potter, Judy Baca, Jack Kirby e Charles M. Schulz.

Non mancherà, ovviamente, un’intera sezione dedicata agli universi creati da Lucas stesso: dagli storyboard ai modelli, dai costumi ai bozzetti originali di Star Wars, provenienti dai suoi archivi personali. “La fantascienza ha reso reale il mito. L’uomo è andato sulla Luna perché ha immaginato di poterlo fare,” ha spiegato, evocando il potere dell’arte di ispirare il progresso.
Guillermo del Toro, membro del consiglio del museo, ha sottolineato l’importanza delle arti popolari nel plasmare la coscienza collettiva, ricordando che “i fumetti sono stati i primi a prendere a pugni i nazisti”. Anche alcuni pezzi della sua collezione potrebbero entrare a far parte dell’allestimento, in futuro.
Chiudendo il panel, Latifah ha celebrato Lucas come “una guida per generazioni di sognatori”. E la sua compagna di vita e co-fondatrice del museo, Mellody Hobson, ha aggiunto: “George pensa in grande. Sempre.”
A proposito di collezioni, sapete che centinaia di oggetti appartenuti a David Lynch sono stati messi all’asta? E c’è davvero di tutto, tra effetti personali e cimeli di Twin Peaks.
