Una donna giapponese sulla cinquantina è stata incriminata in Corea del Sud con l’accusa di molestie sessuali per aver baciato forzatamente Jin, il membro più anziano del gruppo K-pop BTS, durante un evento pubblico con i fan tenutosi a Seoul a giugno 2024. La notizia è stata riportata dai media locali sudcoreani lunedì scorso, riaccendendo il dibattito sui confini personali durante gli incontri tra celebrità e ammiratori.
BTSのJINにキス事件あったね。今更感すごいけど、同性の私でもすごく嫌悪感抱いたからちゃんと処分されて良かった。
これ男女逆転してたらもっと大ごとだったし、警察も迅速に動いてたと思うよ。 pic.twitter.com/KeeMpOtahv
— ゆず (@1yuzuyu) November 17, 2025
L’incidente si è verificato presso lo Jamsil Indoor Stadium nel distretto di Songpa a Seoul, durante un evento di abbracci gratuiti organizzato per celebrare il ritorno di Jin dal servizio militare obbligatorio. L’evento aveva attirato circa 1.000 fan desiderosi di incontrare l’artista dopo il completamento del suo servizio militare. Durante l’incontro, secondo quanto ricostruito dalle autorità, la donna si sarebbe avvicinata a Jin lo avrebbe baciato sul collo senza il suo consenso.
La procura distrettuale di Seoul ha formalmente incriminato la donna mercoledì scorso, confermando che l’accusa è di aggressione sessuale. Gli investigatori hanno concluso che il bacio è stato imposto senza il consenso dell’artista, il cui nome anagrafico è Kim Seok-jin. Una fotografia che mostra Jin ritrarsi con un’espressione di visibile disagio si è rapidamente diffusa online, scatenando l’indignazione dei fan e portando la polizia sudcoreana ad avviare un’indagine.
Times of India riporta che dopo l’incidente, la donna era tornata in Giappone, ma all’inizio di quest’anno ha fatto volontariamente ritorno in Corea del Sud per presentarsi presso una stazione di polizia e rispondere alle domande degli inquirenti. La polizia di Songpa aveva inizialmente sospeso l’indagine a marzo a causa dei ritardi e della mancata comparizione della sospettata, ma la situazione si è sbloccata quando la donna si è presentata spontaneamente per l’interrogatorio.
Il caso ha assunto particolare risonanza perché diversi fan hanno presentato denunce attraverso il National Petition System della Corea del Sud, sostenendo che la donna avesse commesso un atto indecente in uno spazio pubblico affollato. Le petizioni hanno sottolineato come l’episodio rappresentasse una violazione grave dei confini personali dell’artista, indipendentemente dalla sua notorietà.
Jin, nato nel 1992 e quindi il membro più anziano dei BTS, ha ripreso le sue attività pubbliche e promozionali dopo aver completato il servizio militare obbligatorio. Né lui né la sua agenzia, Big Hit Music, hanno rilasciato commenti pubblici sulla vicenda. I BTS sono considerati il gruppo K-pop più famoso al mondo, con una base di fan globale che conta milioni di sostenitori.
L’incriminazione della donna è avvenuta senza arresto, secondo quanto previsto dalla procedura legale sudcoreana in casi simili. La vicenda surreale solleva interrogativi importanti sul rapporto tra celebrità e fan, evidenziando come anche gesti che alcuni potrebbero considerare innocui possano configurare violazioni legali quando compiuti senza consenso. A tale proposito, di recente ha fatto discutere anche l’assalto ad Ariana Grande, sul red carpet, da parte di un giovane uomo.
