La notte dei Grammy 2026 è stata segnata da un momento che ha travalicato i confini della musica per entrare nel dibattito politico e sociale più acceso degli Stati Uniti. Bad Bunny, il rapper portoricano da sei nomination, ha trasformato il suo discorso di accettazione per il premio per il miglior album di musica latina urbana in una dichiarazione potente contro le politiche migratorie dell’amministrazione di Donald Trump.
Bad Bunny speaks out against ICE during #GRAMMYs speech for ‘Best Música Urbana Album’:
“I’m going to say, ICE out. We’re not savages, we’re not animals, we are humans and we are Americans.” pic.twitter.com/8Gc37wT7et
— Pop Crave (@PopCrave) February 2, 2026
Quando Karol G e Marcello Hernández gli hanno consegnato il premio per l’album “DeBÍ TiRAR MáS FOToS”, il 31enne artista ha pronunciato parole che hanno immediatamente fatto alzare in piedi il pubblico della Crypto.com Arena di Los Angeles. “Prima di ringraziare Dio, voglio dire: ICE fuori“, ha esordito, riferendosi all’agenzia Immigration and Customs Enforcement.
“Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo umani e siamo americani”, ha continuato Bad Bunny mentre la sala esplodeva in applausi. Il cantante ha poi affrontato il tema centrale del suo messaggio: come rispondere all’odio senza lasciarsi contaminare da esso “So che è difficile non odiare in questi giorni, e pensavo che a volte ci contaminiamo. Non so come dirlo in inglese”, ha aggiunto in un momento di vulnerabilità che ha reso il discorso ancora più autentico.
“L’odio diventa più potente con altro odio. L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore. Dobbiamo essere diversi. Se combattiamo, dobbiamo farlo con amore. Non li odiamo. Amiamo la nostra gente, amiamo la nostra famiglia, e questo è il modo di farlo: con amore. Non dimenticatelo, per favore”
La posizione di Bad Bunny contro l’ICE non è una novità. L’artista, che si esibirà all’halftime show del Super Bowl LX l’8 febbraio 2026, ha deliberatamente escluso gli Stati Uniti dal suo tour mondiale per timore di raid dell’ICE contro i suoi fan. Nel giugno 2025, quando l’allora presidente Trump aveva iniziato a intensificare i controlli sull’immigrazione, Bad Bunny aveva denunciato pubblicamente gli arresti dell’ICE a Porto Rico con parole durissime in spagnolo.
Il contesto che ha reso ancora più significativo il suo intervento ai Grammy riguarda l’escalation delle operazioni federali contro gli immigrati dall’inizio del 2025. Dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca nel gennaio 2025, l’amministrazione ha espanso le operazioni dell’ICE su tutto il territorio nazionale, raggiungendo numeri record di detenzioni all’inizio del 2026.
La situazione è diventata particolarmente tesa a Minneapolis, dove l’operazione federale denominata Operation Metro Surge ha dispiegato migliaia di agenti ICE e della Customs and Border Protection. Negli ultimi mesi si sono verificati scontri violenti tra agenti federali e residenti locali, culminati nelle morti di Renee Nicole Good, 37 anni, uccisa da un agente ICE il 7 gennaio, e di Alex Pretti, 37 anni, morto il 24 gennaio per mano di agenti della Border Patrol. Entrambi gli episodi hanno scatenato proteste diffuse e richieste di indagini indipendenti.
Bad Bunny non è stato l’unico artista a prendere posizione durante la cerimonia dei Grammy 2026. Diverse star di primo piano, tra cui Billie Eilish, Justin e Hailey Bieber, Finneas e Kehlani, hanno indossato spille bianche e nere con la scritta ICE OUT, trasformando il red carpet in una passerella di protesta silenziosa ma visibile.
La scelta di Bad Bunny come headliner del Super Bowl ha già attirato critiche da parte di esponenti conservatori e dello stesso Trump. In un comunicato rilasciato dopo l’annuncio, l’artista ha dichiarato che la performance sarà “per la mia gente, la mia cultura e la nostra storia”. Il Segretario alla Sicurezza Nazionale Kristi Noem aveva precedentemente affermato che gli agenti ICE sarebbero stati “ovunque” durante il Super Bowl, anche se successivamente il Dipartimento di Sicurezza Nazionale ha precisato di non poter rivelare dettagli operativi.
Oltre al premio per il miglior album di musica urbana, Bad Bunny ha vinto il premio Album dell’Anno ed è il primo artista a conseguire tale riconoscimento con un’opera interamente in lingua spagnola.
