L’ex stella dei Jackass Bam Margera ha svelato come fosse stato dichiarato morto per le convulsioni da Covid. Ospite al podcast di Steve-O., Wild Ride!, dove ha svelato alcuni particolari struggenti della sua battaglia contro l’infezione che l’aveva portato a finire in ospedale e a rischiare seriamente di perdere la vita a 43 anni. Nonostante questo ha voluto fare anche un po’ ironia per sdrammatizzare sul momento molto doloroso: “Quando mi hanno tolto quel tubo dalla gola mi sono sentito come se avessi succhiato il cazzo di Darth Vader”. Oggi Bam Margera sta meglio anche se dovrà lavorare ancora per riacquisire uno stato di forma perfetto.
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L’ex pro skater spiega: “Fondamentalmente sono stato dichiarato morto l’8 dicembre. Non sapevo di avere il Covid e il mio corpo si stava spegnendo piano piano. Ho avuto quattro crisi della durata di 10-20 minuti l’una. Al quarto mi sono morso la lingua così forte che si stava per staccare. È diventata così gonfia che non riusciva a starmi in bocca. Ho bevuto del sangue infetto che mi ha provocato la polmonite”.
Il suo racconto torna indietro al momento del ricovero anche se ricorda poco: “Sono andato in ospedale e ho avuto il mio quinto attacco, non riuscivo a respirare senza un tubo in gola. Mi sono svegliato cinque giorni dopo pensando di essere lì da solo un paio d’ore. Ho trascorso otto giorni lì dentro”. Il momento più struggente è arrivato l’8 dicembre: “Sono stato dichiarato morto il giorno del compleanno di Elvis (anche se l’artista nacque l’8 gennaio ndr)”.
