In una delle aule del liceo scientifico Salvemini di Bari è andata in scena una delle scene più iconiche della storia del cinema. Gli studenti hanno ricreato il celebre finale de L’attimo fuggente, salendo in piedi sui banchi e urlando “Oh capitano! Mio capitano!” per rendere omaggio al professor Gennaro Capriati, storico docente di Matematica e Fisica che concluderà il suo percorso lavorativo al termine di questo anno scolastico.
Per il professore quella che sembrava una giornata “no” con la segnalazione che gli studenti stessero facendo confusione in classe, si è trasformata in un’indimenticabile sorpresa. Quando è entrato nell’aula, Capriati ha trovato i suoi alunni in piedi sui banchi, pronti a omaggiarlo proprio come nel film del 1989 viene salutato il professore John Keating, interpretato da Robin Williams.
La sorpresa è stata organizzata con la complicità dei colleghi e del personale scolastico, ma l’idea è partita da lontano. A orchestrare il tributo è stato Gianmarco Capriati, figlio del professore, che da Parigi, dove si trova per un periodo di studio, ha annunciato l’imminente pensionamento del padre e ha coordinato l’iniziativa che ha commosso l’intera comunità scolastica.
Il video della scena, rilanciato dalla scuola sui social, è diventato rapidamente virale, innescando centinaia di messaggi di grande affetto. Tra i commenti, scrive Repubblica, tantissimi ricordi degli ex alunni che hanno voluto ringraziare il professore per il suo contributo formativo. “È stato mio giovanissimo professore di Fisica al Salvemini nel 1991-92 e ricordo ancora oggi perfettamente le sue spiegazioni”, scrive Rosanna Pinto. “Grazie per aver insegnato a generazioni di studenti il valore e il piacere della conoscenza”.
Nel video si vede chiaramente l’emozione del professor Capriati, che sorride e si commuove davanti ai suoi studenti. Un momento che ha toccato anche i genitori: “Questo significa essere un professore. Ha fatto amare la fisica e la matematica anche a chi non ci capiva nulla”, commenta un genitore.
Lo stesso professor Capriati ha voluto condividere sui social le sue emozioni, ringraziando gli studenti per aver reso speciale il primo giorno della sua ultima settimana di attività.
“Sicuramente l’emozione che mi ha preso non ha soddisfatto le vostre attese, ma, siatene certi, è stato un piacere immenso rivedere i vostri volti e particolarmente emozionante vedervi salire sui banchi e imitare la scena conclusiva del film Dead Poets Society”
Nel suo messaggio di addio, Capriati ha ringraziato tutti coloro che hanno avuto la fortuna di averlo come insegnante: “Li ringrazio per aver contribuito a mantenermi sveglio intellettualmente, perché le domande e le osservazioni degli studenti sono sempre stimolanti, ed eticamente, perché le loro istanze di rigore morale sono, forse, ancora più importanti”. Un tributo che il professor Capriati ha definito una “graditissima sorpresa”.

Tra i commenti di colleghi ed ex alunni al post, spicca quello di uno studente che prese 3, ma ancora oggi lo ringrazia per quel voto:
“Non ho mai dimenticato quel 3 al primo compito di fisica. E io ero stupito che non mi liquidassi, ma anzi: noi che claudicavamo meritavamo una simpatia più umana. Non sai quanto mi abbia insegnato quel modo di fare, nella vita.”
Anche Elena lo ricorda con affetto, ma soprattutto ricorda una frase:
“Ricordo ancora la prima lezione e quella frase: “Ragazzi ricordate: tutto tende al sommo bene.” Lei ha saputo trasmetterci molto più della matematica e della fisica: passione, curiosità e il piacere di imparare. Sempre divertente, autentico e vicino a noi ragazzi. Grazie di cuore per tutto ciò che ci ha lasciato. Buona pensione, Professore! Un forte abbraccio”
La scena ricreata al Salvemini richiama il finale de L’attimo fuggente, film cult del 1989 in cui Robin Williams interpreta un docente appassionato ed estroverso, particolarmente caro ai propri alunni.
