Beatrice Arnera si è raccontata in un’intervista al magazine Elle, parlando anche dell’impatto drastico che la separazione da Andrea Pisani e la successiva relazione con Raoul Bova hanno avuto sulla sua vita privata. L’attrice ha raccontato di essere stata travolta dal gossip, di aver avuto paura per la propria incolumità e di aver visto sparire alcune amicizie che riteneva solide. Persone nelle quali aveva fiducia hanno preso le distanze proprio nel periodo in cui avrebbe avuto più bisogno di sostegno.
Nell’intervista con la giornalista Silvia Locatelli, Beatrice Arnera ha riflettuto sui “pregiudizi patriarcali pesanti” che hanno accompagnato la sua separazione, avvenuta mentre aveva una figlia piccola, e sugli attacchi ricevuti sui social. Per la prima volta, ha spiegato, il gossip ha smesso di essere qualcosa che riguardava soltanto il mondo digitale, arrivando a condizionare concretamente la sua quotidianità.
“La cosa che mi ha scioccato e che ancora oggi, se ci penso, mi fa proprio sudare i palmi delle mani e mi mette in agitazione è che io ho percepito fisicamente un’entità, un’ondata di brutta roba che prima era solo dentro al dispositivo. È uscita ed è entrata nella mia vita, nelle cose che facevo”.
L’attrice ha raccontato un episodio che le ha fatto capire quanto i giudizi espressi online potessero trasformarsi in situazioni concrete.
“In pieno giorno, per strada, sono stata avvicinata da persone che non conoscevo, una signora mi ha detto: “Oh, io non so niente de ‘sta storia, fate come ve pare, però cercate de fa’ la madre per bene con ‘sta pupa”“.
Un episodio che l’ha profondamente turbata, soprattutto perché arrivato da una persona che non conosceva né lei né la sua situazione familiare. A questo si sono aggiunti messaggi minacciosi, che l’hanno portata a temere che qualcuno potesse passare dalle parole ai fatti.
“Persone che non mi conoscono, che non sanno niente di me, si sono sentite in diritto di avvicinarmi nella realtà. Questa cosa è letteralmente uscita dal digitale ed è diventata vera, vicina al mio corpo. Ho pensato: così come lei può scegliere di darmi la sua opinione dal vivo senza sapere niente della mia vita lo stesso può fare il tizio che mi scrive “Hai il passeggino rosso, ti ho visto uscire da via tal dei tali, vengo a menarti”. E se lo fa davvero?”
Per questa ragione, Arnera ha raccontato di essersi chiusa in casa per mesi, vivendo un periodo di grande paura e difficoltà.
Nell’intervista, l’attrice è tornata anche sulle dichiarazioni rilasciate dall’ex compagno Andrea Pisani sulla fine della loro relazione. Secondo Arnera, una parte del pubblico ha costruito il proprio giudizio su di lei basandosi esclusivamente sul suo racconto.
“Chi segue questo tipo di gossip ha deciso di farsi un’opinione su di me solo in base a una dichiarazione del mio ex compagno, che all’epoca era un uomo triste e molto ferito. Sono sicura che oggi non ridirebbe più certe cose. E tutti hanno deciso di interpretare i (omissis) miei, le mie decisioni, di inventarsi una timeline tutta sballata e io mi vedevo raccontare, da fuori, cose che io non sapevo di me“.
Arnera ha spiegato di aver chiesto aiuto a un terapeuta e di aver trovato sostegno nella famiglia e nelle persone che le sono rimaste accanto. Ha anche sottolineato la necessità di regolamentare l’uso dei social network.
“Credo sia necessario, veramente urgente, anzi siamo già molto in ritardo, fare in modo che si possa accedere ai social network solo tramite identificazione. Tu devi sapere che hai una responsabilità, esattamente come quando vai in macchina sai che, se tagli il rosso, puoi fare un frontale, allo stesso modo devi sapere che se, su Instagram o Facebook, scrivi cose gravi puoi essere sanzionato…”

L’attrice ha poi richiamato l’attenzione sull’eredità digitale che gli adulti lasciano ai propri figli e sul desiderio di poter mostrare un giorno alla figlia di aver sempre cercato di proteggerla, senza alimentare lo scontro con il padre.
“Io vorrei che tra vent’anni mia figlia potesse googlare e vedere che non ho mai parlato male di suo padre, che non ho mai cercato di fargli del male. E che mi sono difesa con la legge, perché ho avuto paura e non ho visto un altro modo per proteggere me e lei dalle cattiverie.”
Arnera ha ammesso di aver attraversato un periodo molto difficile, ricordando che non tutti possono contare sulle stesse risorse economiche e sul sostegno di una rete di affetti.
Tra gli aspetti più dolorosi di quel periodo, Beatrice Arnera ha ricordato anche l’allontanamento di persone che considerava importanti.
“Tanti, tante. Due o tre amiche molto vicine. Persone con cui ho condiviso serate, cene, persone che mi conoscono molto bene, che hanno quasi vissuto in casa mia. Sono sparite”.
L’attrice ha provato a spiegare questo comportamento attraverso il peso della narrazione pubblica che si era costruita intorno alla sua separazione. Essere associate a lei, in quel momento, poteva significare esporsi agli stessi giudizi e agli stessi pregiudizi, soprattutto per altre donne che lavorano nel suo ambiente.
“Perché, essendo passata la narrazione “la (omissis) fedifraga d’Italia si è separata due giorni dopo aver partorito”, soprattutto le donne hanno avuto la reazione “faccio lo stesso lavoro e sono sua amica quindi son (omissis) anch’io”. C’è stato un fugone importante, devo dire. Però queste situazioni folli sono una cartina tornasole incredibile. Vedi veramente che esseri umani hai davanti e dici: ti ho messo mia figlia in braccio…”
L’attrice ha aggiunto che forse un giorno racconterà più diffusamente quello che ha vissuto, immaginando però di farlo con il tono di un thriller psicologico alla Black Mirror.
Nel corso dell’intervista a Elle, Beatrice Arnera ha parlato anche di argomenti più leggeri. Tra i suoi guilty pleasure c’è il reality dedicato alla famiglia Kardashian, ma ha anche parlato della stima per Paola Cortellesi, di cui è fan da anni. L’attrice ha anche raccontato di essere un’ottima cuoca.. A dimostrarlo è stato un episodio recente, quando un’amica è rimasta sorpresa nel vederla ai fornelli.
“Qualche giorno fa è venuta una mia amica a casa, stavamo chiacchierando e io mi sono messa a cucinare. È rimasta scioccata, mi ha detto: ma tu cucini come una nonna napoletana, non ti facevo così. Invece, che si sappia, cucino come una vaiassa napoletana. Faccio delle polpette veramente buone.”
