Da Fanpage arrivano nuovi dettagli sull’intervento delle forze dell’ordine nell’appartamento di Belen Rodriguez a Milano, avvenuto nella mattinata del 25 maggio 2026 in zona Brera, prima del ricovero in ospedale della showgirl. È stato chiarito che Belen era in forte stato confusionale, ma era da sola e non aveva intenzione di compiere gesti estremi.
Secondo quanto riferito da fonti dei Vigili del Fuoco a Fanpage, l’allarme è scattato dopo le sette del mattino, dopo una chiamata dei condomini dello stabile, allertati da rumori e richieste d’aiuto provenienti dall’appartamento al quarto piano. Alcuni residenti hanno raccontato di aver sentito chiaramente Belen gridare “Aiuto, aiutatemi!”, senza riuscire a capire cosa stesse accadendo all’interno.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i Vigili del Fuoco della sede centrale di via Messina, insieme al personale sanitario del 118 e alle pattuglie della Polizia di Stato, attivate per gestire una situazione considerata potenzialmente delicata, anche perché non sapevano se la showgirl argentina era sola o con i figli.
A chiarire le modalità di accesso all’appartamento sono stati proprio i pompieri a Fanpage che hanno spiegato come sia stato necessario seguire le procedure previste in casi di persona non collaborativa o impossibilitata ad aprire la porta: “Non sapendo se fosse da sola, da procedura abbiamo dovuto necessariamente forzare la porta d’ingresso per cercare di prestare soccorso in tempi rapidi. Se la persona che è dentro non apre autonomamente, siamo costretti a intervenire”.
La showgirl si trovava inizialmente su un balconcino comunicante, e poi si è spostata nel bagno, dove si era chiusa dall’interno. Secondo le fonti, non si sarebbe trattato di una negoziazione difficile con le forze dell’ordine, ma di una condizione di temporaneo disorientamento: “Lei era in bagno, non riusciva ad aprire la porta perché l’aveva chiusa e non si ricordava il perché. Era in evidente stato confusionale, a un certo punto ha deciso di aprire. Riusciva soltanto a dire qualche parola, a monosillabi”.
I Vigili del Fuoco hanno inoltre precisato un elemento ritenuto fondamentale: pur in presenza di momenti di forte agitazione, la conduttrice non avrebbe mai manifestato l’intenzione di compiere gesti estremi.

Dopo l’apertura della porta del bagno, Belen avrebbe progressivamente ripreso lucidità, accettando poi il ricovero in codice giallo al Policlinico per gli accertamenti del caso. Un successivo controllo dell’abitazione ha confermato che la donna era sola in casa e che non risultava la presenza dei figli.
Belen non ha mai fatto mistero delle sue fragilità e dei suoi problemi di salute mentale. Lo scorso novembre aveva fatto discutere una sua apparizione pubblica in cui era in evidente stato confusionale. Successivamente aveva spiegato cosa era successo, raccontando anche della sua lunga battaglia contro gli attacchi di panico. Una confessione sincera e schietta per la quale aveva ricevuto numerosi commenti di sostegno e affetto. Anche Luciana Littizzetto le aveva dedicato una lettera sul tema della salute mentale.
