Durante il ricovero in codice giallo di Belen Rodriguez, nella mattinata del 27 maggio 2026, alcuni fotografi sono riusciti a scattare foto sia durante l’arrivo in ospedale sia nel momento del rientro a casa della showgirl. Eppure quegli scatti non sono (ancora) circolati online né finiti sui giornali. Il motivo? Nessuna redazione avrebbe deciso di acquistarli o pubblicarli, scegliendo di non trasformare un momento delicato in materiale da copertina. Una decisione che segna una netta differenza rispetto a quanto accadeva anni fa, quando le immagini più private e controverse delle celebrità diventavano spesso oggetto di una vera corsa mediatica.
La rivelazione è arrivata direttamente da Andrea Biavardi, direttore di Oggi, che ieri è stato ospite a La Volta Buona condotto da Caterina Balivo. “Sui social ho visto una certa sensibilità sull’argomento, sono piacevolmente colpito. E vi devo fare una confessione: nell’imminenza del fatto, volevano vendermi delle foto di lei in evidente difficoltà mentre rientrava a casa. Io quelle foto le ho buttate via e non le pubblico. Noi siamo giornalisti, non carnefici”
Una versione simile è stata confermata anche da Gabriele Parpiglia sulla sua newsletter, che ha parlato di foto scattate direttamente in ospedale. “Confermo le dimissioni dall’ospedale e confermo, purtroppo, il clamore di una storia triste trasformata in gossip. C’è chi voleva vendermi le foto dall’ospedale”, ha scritto il giornalista.

Come scrive Biccy, Caterina Balivo è andata oltre, lanciando un vero e proprio ultimatum ai direttori dei magazine di gossip. “Chi pubblicherà quelle foto non sarà mai ospite de La volta buona, né Oggi, né Chi, né Nuovo, né Vero: non sarà più nostro ospite. E lo dico adesso così c’è RaiPlay e possono andare a rivederlo”, ha dichiarato la conduttrice in tv.
Qualche anno fa, immagini di Belen Rodriguez in un momento di difficoltà sarebbero probabilmente finite senza troppi problemi su giornali e siti di gossip. Oggi esiste una sensibilità diversa attorno alla privacy e alla salute mentale dei personaggi pubblici. Basta pensare a come, tra anni ’80 e ’90, alcune testate internazionali pubblicassero persino foto di celebrità morte in circostanze tragiche, come nel caso del figlio di Romy Schneider o di River Phoenix. E ancora: immagini come quelle di Britney Spears mentre si rasava i capelli o colpiva i paparazzi con un ombrello sono diventate iconiche nella cultura pop, ma oggi verrebbero probabilmente accolte con uno sguardo molto diverso. Certo, oltre a un possibile cambiamento etico, probabilmente pesa anche il timore di reazioni negative del pubblico o di eventuali conseguenze legali.
