Bella Ramsey, celebre per il ruolo da protagonista in The Last of Us, ha recentemente condiviso riflessioni profonde sul proprio coming out come persona non binaria, spiegando come avrebbe preferito che l’annuncio della propria identità sessuale non diventasse materiale da prima pagina.
Durante una conversazione con The Guardian, l’interprete ha raccontato le proprie esitazioni iniziali:
“Una parte di me si guarda indietro e si dice: magari avrei potuto evitare [di discuterne pubblicamente]. Non volevo che diventasse un titolone o qualcosa di importante per tutti. E ovviamente lo è diventato, anche se in quel momento non avevo capito che sarebbe andata così. Non ero pronta. Ma poi ho capito che per molte persone è stato cruciale vedersi rappresentate”.
Bella Ramsey non ha dunque mai voluto che la propria identità di genere diventasse l’elemento principale per cui essere riconosciuta., volendo evitare che l’argomento prendesse il sopravvento sul resto: “Ne parlo, certo. Ma non voglio che sia al centro di ogni discorso. Ormai per me è qualcosa di assodato, e vorrei che anche gli altri lo vivessero così”.

Riguardo alla questione dei pronomi, Ramsey ha dichiarato a THR che ‘per me non è particolarmente importante, ma se devo scegliere, trovo they/them mi rappresentino al meglio.
Nella stessa intervista, l’interprete ha rivelato come, parlando con Craig Mazin — co-creatore della serie e padre di un ragazzo autistico — durante le riprese della prima stagione, abbia capito di essere, con tutta probabilità, una persona autistica
“Craig parlava a me, di suo figlio, come se fosse una cosa assodata che anche io fossi nello spettro. Al che ho pensato: interessante, forse dovrei farmi controllare. E così ho fatto, ed è stato liberatorio”.
