Durante una recente intervista, Bryan Cranston ha rivelato di aver proposto uno sketch per Saturday Night Live nel 2010, quando fu ospite e conduttore dello show. All’epoca in pieno successo con Breaking Bad, Cranston voleva partecipare alla scrittura e presentò alcune idee. Una in particolare, che definisce “una grande trovata”, fu scartata immediatamente perché considerata troppo disgustosa, perfino per gli standard provocatori del programma. Attenzione, le descrizioni che seguono potrebbero turbare i lettori più sensibili – soprattutto chi soffre di emetofobia.

Come scrive Entertainment Weekly, durante la sua partecipazione al podcast Fly on the Wall condotto da David Spade e Dana Carvey, Cranston ha parlato della sua unica esperienza come conduttore del SNL. Tra le varie idee che propose allo staff, ce n’era una in particolare a cui era molto affezionato, ma che venne “quasi subito respinta”. Lo sketch immaginava Cranston e alcuni amici seduti in un esclusivo ristorante chiamato “In the Sauce”. Il concept era volutamente surreale: niente menù, solo piatti serviti direttamente, con un’unica regola — tutto era incentrato sulla salsa. Dopo un antipasto a base di crudité e un’entusiasmante portata principale, i personaggi cominciavano a esagerare con il cibo fino a vomitare… eppure continuavano ad assaggiare la salsa, immergendoci persino il vomito.
La scena diventava sempre più grottesca, culminando con un’assurda battuta:
“Hai un dito mozzato? Se lo intingi nella salsa è ancora buono”.
Per Cranston, lo slogan “È tutto nella salsa” sarebbe potuto diventare un tormentone, ma per gli autori dello show fu invece un no assoluto. “Non superò nemmeno la riunione del lunedì”, ha confessato con una risata. Eppure, l’attore ha spiegato che la sua versione raccontata al podcast era persino ridotta rispetto all’originale, che era molto più estesa.
La sua esperienza a SNL si concluse comunque positivamente, e Cranston tornò nello show nel 2016 per impersonare il celebre Walter White in uno sketch.
