Una nuova vignetta del giornale satirico francese Charlie Hebdo sta scatenando un’ondata di indignazione sui social e in Svizzera. Il disegno, firmato dal vignettista Salch e pubblicato su Instagram, fa riferimento alla tragedia dell’incendio del Le Constellation a Crans-Montana, che ha causato 40 morti e 116 feriti. La vignetta ritrae due sciatori gravemente ustionati mentre scendono lungo una pista, accompagnata dalla frase “Gli ustionati vanno a sciare” e dalla scritta in maiuscolo “La commedia dell’anno”.
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Il titolo della vignetta è una parafrasi di un celebre film francese della fine degli anni Settanta, Les bronzés font du ski, di Patrice Leconte, trasformando però un riferimento del cinema francese in un commento sulla recente tragedia svizzera. La scelta ha immediatamente sollevato critiche feroci, con migliaia di utenti che hanno inondato di commenti negativi il post condiviso dal giornale.
Tra le reazioni più significative spicca quella di una donna che ha ricordato a Charlie Hebdo l’attentato terroristico subito dal giornale stesso nel gennaio 2015. “Quando avete subito quel terribile attentato, le persone si sono mobilitate per sostenervi e per rendervi omaggio”, ha scritto, sottolineando che nessuno si era mai sognato di disegnare vignette sulle vittime dell’attacco che aveva colpito la redazione. Il messaggio prosegue invitando il giornale a mostrare maggiore rispetto verso le famiglie delle vittime.
Come scrive il Corriere del Ticino, particolarmente toccante è l’intervento di Julie Bourges, una donna rimasta gravemente ustionata nel 2013 durante una festa di Carnevale. La Bourges ha commentato duramente la vignetta. “Non è senso dell’umorismo. È una ulteriore violenza”, ha dichiarato, aggiungendo che “il limite è superato e dirlo non vuol dire censurare, significa ricordare che esiste la decenza”.
A rendere ancora più controversa la pubblicazione è stata la tempistica scelta da Charlie Hebdo. La vignetta è apparsa venerdì 9 gennaio, esattamente nel giorno in cui la Svizzera ha indetto una giornata di lutto nazionale per onorare le vittime dell’incendio di Crans-Montana.
Diversi commentatori hanno fatto appello al concetto di libertà di espressione, chiedendosi però dove si collochi il confine tra satira e mancanza di rispetto. “Se fossero i vostri figli, vi farebbe piacere tutto questo?”, ha scritto qualcuno.
Riguardo la strage in Svizzera, in questi giorni Roberta Bruzzone ha espresso parole durissime nei confronti di Jessica Moretti, co-titolare del locale che sarebbe andata via con l’incasso della serata. La tragedia ha colpito il pubblico, che in questi giorni sta guardando la serie La notte non passerà, che racconta una storia vera con dinamiche quasi identiche a quelle dell’incidente a Crans Montana.
Non sono mancate le testimonianze di chi ha sfiorato la tragedia, come il figlio di Albano Carrisi, che avrebbe dovuto festeggiare al Le Constellation. Anche Cristina Chiabotto era in zona, e ha parlato della tragedia.
