Durante una serata carica di emozione al Festival di Cannes 2025, Leonardo DiCaprio ha reso omaggio a Robert De Niro con un sentito discorso in occasione della consegna della Palma d’Oro alla carriera. Di fronte al pubblico, DiCaprio ha ricordato l’impatto che De Niro ha avuto sulla sua generazione, celebrandolo come figura fondamentale nella storia del cinema. La star di Killers of the Flower Moon ha ricordato anche un aneddoto sul suo primo provino con De Niro, che diede slancio alla sua carriera e portò alle prime collaborazioni con Martin Scorsese.
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— LEO DICAPRIO WEB (@LEODICAPRIOPOST) May 13, 2025
DiCaprio ha spiegato che Robert De Niro è sempre stato una fonte di ispirazione per lui e per tutti gli attori della sua generazione.
“La sua eredità non è solo nei ruoli che ha interpretato, ma soprattutto in come ha ispirato tutti noi a vivere la recitazione non come “recita”, ma come trasformazione totale. Quando ero un ragazzo, a Los Angeles, ogni giovane attore che conoscevo studiava i suoi film. Guardavamo e riguardavamo le sue interpretazioni, cercando di capire come facesse a calarsi così profondamente nei personaggi. Lui ha tracciato la strada. Non era solo un grande attore. Era l’attore per antonomasia”

DiCaprio ha poi ricordato il loro provino insieme, che diede il via alla loro collaborazione nel film Voglia di ricominciare, tratto dall’autobiografia dello scrittore Tobias Wolff. Il film è incentrato sul rapporto tra un ragazzo adolescente e il compagno di sua madre, un uomo violento.
“Io sono stato uno dei pochi fortunati a fare un provino – e poi a lavorare con lui – all’inizio della mia carriera, in Voglia di ricominciare. Il provino è stato tosto, c’era un sacco di concorrenza. Avevo 15, 16 anni, e ho fatto l’unica cosa che mi è venuta in mente per farmi notare: gli ho urlato addosso con tutto il fiato che avevo.”
“Tutti sono scoppiati a ridere. Più tardi, mentre Bob stava salendo su un aereo con il produttore Art Linson, gli hanno chiesto: “Chi scegliamo per il ruolo?” E, nel suo stile inconfondibile, ha risposto: “Il secondo ragazzino prima dell’ultimo”.
“Per fortuna, quel secondo ragazzino ero io. E da lì è iniziato tutto. Quella scelta ha cambiato la mia vita. Ha fatto partire la mia carriera. E poi, più avanti, Bob ha detto a Marty (Scorsese): “Ho lavorato con questo ragazzo, magari ti conviene tenerlo d’occhio”. E da lì sono nate alcune delle collaborazioni più importanti della mia vita”
“Questo è Bob. Non parla tanto, ma quando lo fa… conta. Che sia per gli amici, per la famiglia, per difendere la democrazia o per sostenere l’arte del cinema, lui c’è. Sempre.”
Il discorso che De Niro ha tenuto a Cannes, dopo la presentazione di DiCaprio, era incentrato effettivamente sui temi della democrazia, del cinema e di Trump, che ha descritto senza mezzi termini come “un fascista”

“E no, non è nato già così. È cresciuto immerso nell’arte. Suo padre era un pittore, un artista vero, dedito alla verità attraverso la creatività. E si sente anche in Bob, questa urgenza profonda di andare dritto al punto, di eliminare il falso, di dire la verità. Sempre, anche quando è scomoda o complicata”
“E poi, ovviamente, c’è la sua leggendaria collaborazione con Martin Scorsese. Insieme hanno plasmato storie che hanno fatto la storia del cinema. Senza compromessi. Non hanno solo fatto film. Hanno cambiato le regole del gioco. Hanno trasformato il rapporto tra attore e regista in un laboratorio artistico dove si rischia tutto. E i ruoli che hanno creato oggi.. non li aveva neanche immaginati nessuno”
“Ricordo la prima volta che mio padre mi ha fatto vedere i suoi film: Taxi Driver, Il Padrino 2, Il cacciatore, Toro scatenato… Quello che mi colpiva non era solo la potenza o la versatilità, ma la calma. La capacità di dire tutto senza dire nulla. Di far vivere l’anima di un film in un solo momento silenzioso. È qualcosa che solo i più grandi sanno fare: farti entrare nella mente di un personaggio… senza una parola”
“E diciamolo: ha anche insegnato a un’intera generazione come si parla allo specchio. Non mentite, lo avete fatto anche voi.”
“Se conoscete Bob – e molti qui lo conoscono bene – sapete che non ama stare sotto i riflettori fuori dal set. Se mi va bene stasera, magari mi fa un cenno con la testa. Forse persino un mezzo sorriso. E per me sarà come un’ovazione. Ma ogni tanto anche i giganti più riservati meritano il loro momento. Un momento per essere riconosciuti. Non solo per quello che hanno fatto, ma per l’impronta silenziosa e profonda che hanno lasciato nella vita di tanti. Nella mia vita”
“E quindi, anche se non ho l’autorità per parlare a nome di tutto il mondo del cinema… stasera lo faccio lo stesso: non c’è nessuno più degno di ricevere questa Palma d’Oro alla carriera di Mr. Robert De Niro. Congratulazioni Bob, e grazie di tutto.”
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— Ernesto Pastrana (@PastranaTweet) May 13, 2025
