La sorella di Fiorello, Catena Fiorello, svela un episodio che ci aiuta meglio a capire la caratura a livello umano dello showman. La donna definisce Rosario come “protettivo e paterno” e racconta di quando fu operata di tumore e lui portò allegria dentro l’ospedale.
Catena è una scrittrice e autrice della televisione molto gettonata, ma spesso è felice di raccontare le peripezie di suo fratello. Si cala in un tragico racconto, al Corriere, che proprio il conduttore ha reso meno doloroso: “Quando mi operai di tumore al seno fu il primo ad arrivare in ospedale, alle sette di mattina. Ha fatto ridere tutti i medici che mi stavano portando in sala operatoria”.
L’aria scanzonata di Fiorello, quella che lo fa sembrare sempre un ragazzo, però si fonde a un grande senso di responsabilità. Lo fa capire la sorella: “Da quando papà è morto, nel 1990, fa tutto quello che faceva lui. Si occupa dei compleanni di mamma come delle malattie dei familiari”. Anche il conduttore di Viva Rai 2! ha affrontato un brutto periodo quando schiavo della droga decise di voltare pagina: “Cambiò città per cambiare vita. Lavorava a testa bassa. Disse basta e poi lo mise in pratica. L’ho ammirato tanto perché non deve essere facile e perché i suoi momenti di debolezza non li ha mai fatti vedere a nessuno. Per lui la rinascita fu segnata dall’incontro con Maurizio Costanzo”.
Ciò che emerge dalle parole di Catena Fiorello è sicuramente un quadro familiare fatto di grande affetto: “Siamo stati sempre felici al massimo. Papà era l’allegria fatta persona, Rosario al cubo. Il vero soldato di casa però era mamma”.
