Martà Donà, nata nel 1983, è una manager musicale di successo, con all’attivo 4 vittorie negli ultimi 5 Festival di Sanremo (2021 Maneskin, 2023 Marco Mengoni, 2024 Angelina Mango e 2025 Olly). Cofondatrice dell’agenzia LaTarma (soprannome affibbiatole da Fiorello per via della sua insistenza e pervicacia), con un team tutto al femminile, ha seguito e segue anche artisti e performer come Dikele, J-Ax e Alessandro Cattelan. Inoltre, Donà è la nipote di Claudia Mori e Adriano Celentano, che ha frequentato con assiduità. Allo stesso modo è la cugina di Alessandra Celentano, la coach di Amici. Ha un compagno, Jacopo Viganò, e un figlio, Orlando, nato nel 2020.
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Donà, prima manager donna a ‘vincere’ tre edizioni consecutive di Sanremo (battendo il record di Caterina Caselli) ha raccontato così a FanPage l’evolversi della sua carriera
“Ho cominciato come ufficio stampa a Verona, facevo le fotocopie al teatro nuovo di Verona, città in cui studiavo, poi mi sono laureata e ho cominciato a lavorare in MN (agenzia di comunicazione, ndr) e grazie a quel lavoro ho conosciuto le discografiche, Sony in particolare che a un certo punto mi chiese di lavorare con loro e nel 2009 cominciai lì come ufficio stampa”
Nel 2011, la svolta, grazie a Marco Mengoni
“Mi chiese di intraprendere questa avventura del management, io gli dissi che non ero in grado ma che gli avrei dato volentieri una mano, ma lui ha fatto tutto il giro poi è tornato da me, dicendomi che c’era una prerogativa fondamentale che era la fiducia e mi chiese di provare. Qualche anno dopo ho cominciato a strutturarmi, sono arrivate le prime persone nel team – la società nasce ufficialmente nel 2015 – e con il loro arrivo sono arrivati altri artisti: in ordine cronologico Francesca Michielin, Alessandro Cattelin, i Maneskin e Dikele.”

E proprio al noto gruppo rock italiano, è legato uno dei capitoli più amari della vita professionale di Donà. All’apice del successo, infatti, i Maneskin decisero di abbandonare LaTarma.
“Sicuramente è stato un momento di rottura ma l’ho capito sulla mia pelle: ci si lascia spesso, pensa all’amore, le cose hanno un inizio e una fine, poi è normale che uno speri che le cose non finiscano, ma succede. Abbiamo scelto di stare insieme quattro anni e mezzo, dopo la vittoria dell’Eurovision hanno deciso di prendere altre strade. [All’inizio] avevo il cuore spezzato, avevo veramente il cuore spezzato perché nel nostro lavoro c’è sicuramente una componente emotiva, affettiva, vera. Quello che penso è che abbiamo fatto quattro anni e mezzo pazzeschi, partendo da via del Corso e arrivando alla vittoria dell’Eurovision e se questa manifestazione, oggi, è così importante a livello mondiale e nel nostro Paese è anche grazie ai Maneskin e al lavoro che abbiamo fatto insieme”
Per quanto riguarda la parentela con i Celentano, come scrive AC Fans, la manager spiegò in un’intervista che il legame l’ha aiutata solo in un’occasione.
“Credo che questa parentela mi abbia agevolata soltanto per fare i primi tre mesi di stage a Milano dopo la triennale in Scienze della comunicazione, editoria e giornalismo presa a Verona”
Per Marta “zio Adriano” era uno zio come tutti gli altri, solo col tempo si è resa conto che fosse una persona celebre.
Il direttore di La7 Enrico Mentana, commentando i risultati del Festival, ha peraltro insinuato possibili ‘brogli’ legati alla classifica finale, proprio in virtù delle reiterate vittorie di Donà (maggiori dettagli qui)
