Maurizio Nobile, nato nel 1961 è un gallerista e antiquario di Bologna ed è il figlio di Wanna Marchi e di Raimondo Nobile, e fratello maggiore di Stefania Nobile. Sui media viene considerato “il figlio segreto” di Wanna, perché al contrario di sua madre e sua sorella, è sempre stato molto riservato e ha vissuto tenendosi distante dai riflettori, dal chiasso mediatico e dalle vicende giudiziarie. Ha partecipato ad un paio di televendite di sua mamma, nell’83, su Rete A, ma poi si è dedicato ad altro. Allo stesso modo, nella sua vita ha frequentato personaggi noti, vip, imprenditori. Nobile si definisce di sinistra, apertamente gay, ha avuto due storie d’amore importanti, ma oggi è single. È un appassionato di lirica e sostiene che la musica lo ha salvato. (Da cosa, possiamo immaginarlo). Va a letto alle nove di sera e si sveglia presto.
Nobile non ha mai concesso interviste, e sua madre ha sempre rispettato la sua riservatezza, tanto che accettò di fare il documentario Netflix, a patto che non si parlasse di lui. Poi però Maurizio si è deciso a scambiare due chiacchiere con Il Foglio. A prima vista può sembrare un personaggio “noioso”, rispetto al duo Marchi-Nobile, ma nel corso dell’intervista svela una personalità ironica e una vita interessante, ricca di aneddoti.

Maurizio Nobile con Enzo Savoia, la Console Emilia Gatto e l’Ambasciatrice Teresa Castaldo a Parigi – fonte ArtsLife
Nobile aperto la sua prima galleria antiquaria nel 1987 a Bologna, in Via San Gervasio, e poi due anni dopo si è spostato a Piazza Santo Stefano, dove si trova ancora adesso, con la Maurizio Nobile Fine Art, “specializzata in dipinti, disegni e sculture di maestri italiani attivi fra la fine del XV e la prima metà del XX secolo” Nel 2010 ha inaugurato una seconda galleria a Parigi e poi un’altra ancora a Milano, a Palazzo Bagatti-Valsecchi.
Il suo mentore, spiega Nobile, è stato ed è tuttora Giancarlo Morini, grande collezionista e appassionato di arte antica di Ancona. Grazie a Morini, Nobile si è appassionato al suo lavoro ed è stato sempre lui ad avvisarlo che Stefania era stata messa agli arresti domiciliari.
Sebbene Maurizio affermi di aver sempre frequentato “persone normali, intellettuali o storici dell’arte, gli stessi amici da sempre, a cui voglio molto bene”, nel corso delal sua vita è stato amico di Rossella Falk, ma anche di Anna Marchesini e Loretta Goggi, che imitavano sua madre Wanna in TV. Ha raccontato della sua amicizia con Zeffirelli. Tra i suoi clienti invece, ha avuto Gianni Versace ma anche Berlusconi.
“Versace veniva con Elton John e Tina Turner e comprava tantissimo durante le fiere per arredare le sue varie residenze dal lago di Como a Miami. Berlusconi invece era un uomo di grande empatia, una persona speciale. E lo dico da persona di sinistra”

Riguardo la sua omosessualità, Maurizio spiega che per sua mamma Wanna non è mai stata un problema. Del resto, ci viene da sottolineare, Wanna è considerata da sempre una delle icone gay più famose, discutibile quanto si vuole, ma ha sempre suscitato simpatia nella maggior parte dei gay, come altri personaggi sopra le righe. Suo padre Raimondo, morto a causa di un ictus nel 2017, ha fatto più fatica ad accettarlo.
“No, non ci fu bisogno (di fare coming out) perché mia madre riferirono che andavo al Kinki a Bologna, la prima discoteca gay d’Italia. Lei è sempre stata una donna molto aperta e non mi ha mai ostacolato. Mio padre era un po’ meno d’accordo. Essendo il primogenito, il maschio, l’ha accettato più tardi. Siamo stati lontani a lungo, poi però ci siamo riappacificati e gli ultimi anni è venuto a vivere con me e Mario, il mio compagno”
Oggi Maurizio Nobile, come abbiamo detto, è single e ha alle spalle due storie lunghe e importanti.
“I miei compagni sono rimasti i miei migliori amici. E col sesso basta. Io sono come Amanda Lear, il prossimo uomo che mi vedrà nudo sarà il medico legale”
Riguardo la sua famiglia, Maurizio Nobile racconta chi erano i suoi nonni e come erano i suoi genitori da giovani.
“Mio nonno paterno era siciliano, un mercante di tessuti porta a porta, poi fece fortuna e costruì case a Bologna, dove io sono nato. In seguito si spostarono a Milano, dove aprirono un grande negozio in via Vittor Pisani. Mia nonna paterna veniva da una famiglia aristocratica, eravamo molto benestanti. I miei nonni paterni amavano come me l’arte e la musica e questo mi ha influenzato nei primi dieci anni della mia vita Mia nonna materna, invece, la Enedina, era una donna stupenda. Faceva la ricamatrice e nonostante fosse di origini umili sapeva sempre dire la cosa giusta al momento giusto.”
La nonna materna non odiava Wanna, secondo Maurizio, “ma era siciliana, qualsiasi donna che mio padre avesse portato in casa non le sarebbe andata bene come nuora”

I suoi genitori invece, erano “molto innamorati”, ma troppo giovani. Sua mamma Wanna e sua sorella Stefania, assicura Maurizio non sono così come appaiono in televisione. Ma quando parla di loro, si ha l’impressione che cerchi di mitigare un po’ la loro immaginie e non nasconde che ci sono stati contrasti e riavvicinamenti.
Mamma Wanna è “una persona normale e semplice, è stata una madre bravissima, mi ha insegnato tutto. Mi ha cresciuto anche in un modo rigido. Penso di aver preso il meglio di lei.”

Il rapporto con Stefania invece, è stato più complicato. Maurizio ammette che lui e sua sorella sono molto diversi, ma al tempo stesso sono legatissimi. Di Stefania Nobile, suo fratello, dà un’immagine un po’ inedita:
“Stefania, a prescindere dall’impressione che dà, è una donna molto dolce, fragile, che usa la sua aggressività per difendersi. Non voglio mettere in discussione le sue scelte, pur non avendole mai condivise. Sono andato a trovare mamma e Stefania nei vari carceri, nonostante stessi veramente male nel vederle in quella situazione. Avrei fatto di tutto per cancellare ogni cosa. Ci siamo riavvicinati negli ultimi anni, dopo il carcere, ed ero molto felice di questo”.

Sulla scelta di Wanna e Stefania di iniziare la nuova fase della loro vita in Albania, Maurizio glissa spiegando che “ognuno di noi trova un luogo dove sta bene e dove si sente a proprio agio. Per me ad esempio è Nizza, per loro era l’Albania. A me è un posto che fa un po’ tristezza”. Ma assicura che in Albania le due ex imbonitrici non hanno nessun tesoro nascosto.
Quando Stefania è stata arrestata insieme al suo ex Davide Lacerenza, e le telefonate di Maurizio e Wanna sono state intercettata, al gallerista è caduto il mondo addosso, anche perché nei giorni successivi aveva degli impegni di lavoro importanti.
“Ogni giorno è come se indossassi una maschera e vado avanti. Per uno come me, che se prende una multa per divieto di sosta si agita, questa situazione, può capire, mi mette in seria difficoltà”
Una vita così tranquilla, che esclude droga, alcol e sciabolate. A vent’anni, racconta Maurizio, si era fatto uno spinello ed era stato male per due giorni. Alla Gintoneria di Lacerenza andava ogni tanto, per incontrare mamma e sorella. “Arrivavo alle sette di sera, andavo a trovare mia madre e mia sorella, stavo lì un’ora, bevevo un bicchiere di chardonnay e me ne andavo”

L’unica stravaganza, assicura, è quella di farsi fare le carte da una sensitiva (ma il mago Do Nascimento qui non c’entra)
“Al massimo vado qualche volta a farmi fare le carte da una sensitiva qui a Bologna. Alla fine è come andare dallo psicologo. Poi dopo stai un po’ meglio”
