Teresa Guccini, nata il 14 dicembre 1978 a Bologna è l’unica figlia di Francesco Guccini, scomparso nel 2026. Sua madre è Angela Signorini, per vent’anni compagna di Guccini. Dopo una laurea in Storia della musica con una tesi sul divismo, Teresa ha lavorato come addetta stampa e per un periodo ha vissuto a Londra, per poi tornare nella sua città natale. Ogni tanto ha fatto qualche incursione nel giornalismo, con articoli firmati per il Fatto Quotidiano e Vanity Fair. Il 14 dicembre 2022 ha avuto un figlio, Pietro, nato dalla relazione con il suo compagno, con il manager Marco Bisato, attivo nel campo della moda, e dirigente della Customix. All’epoca raccontò di aver avuto un parto molto complicato.
Le notizie sulla carriera professionale e le curiosità sulla vita privata di Teresa Guccini sono scarse; pur mantenendo un costante rapporto coi propri followers su Instagram, infatti, la donna non rivela molto delle proprie attività.
Proprio attraverso Instagram, Teresa Guccini ha voluto chiarire una volta per tutte la propria storia familiare, rimasta per troppi anni avvolta da dicerie e informazioni inesatte. A riguardo, la donna scrive: “Leggo oramai da troppo tempo numerosi articoli in cui le informazioni sulla mia famiglia sono completamente sbagliate. Ho sempre fatto finta di niente ma adesso sento l’esigenza di fare chiarezza. Io, pensate un po’, non sono nata per partenogenesi ma ho una madre. Mia madre si chiama Angela Signorini. Io non stata stata il frutto di una scappatella misteriosa ma la nostra è stata una vera e propria famiglia. Mia madre e mio padre non sono mai stati sposati, ciò non toglie che siano stati insieme per più di vent’anni. I miei genitori sono stati molto innamorati e poi la storia è finita come, purtroppo, spesso accade”
Visualizza questo post su Instagram
E dopo aver annunciato la nascita del figlio Pietro, venuto al mondo nel dicembre 2022, a quasi un anno di distanza, l’8 ottobre 2023, Teresa Guccini è tornare a parlare di parto, raccontando per la prima volta la difficile conclusione della sua gravidanza; un racconto che, sull’onda di quanto fatto da Fedez, è anche un ringraziamento per tutti i donatori di sangue che, grazie al loro intervento, hanno permesso che non avesse luogo un dramma:
“Questa foto è del 15 dicembre 22 ed è il momento esatto in cui sono ritornata molto provata in ostetricia dalla terapia intensiva e ho rivisto il mio Pietro arrivato dalla neonatologia un giorno dopo la sua nascita. Ero letteralmente distrutta e tratti senza memoria. Scrivo queste righe ispirata da quanto accaduto a @fedez perché anche io senza i donatori di sangue non sarei qui a raccontare la mia storia ed è perciò doveroso ringraziarli.
La mia è stata una gravidanza perfetta e ho fatto un parto naturale, eppure, quando ho espulso la placenta, ho avuto una emorragia gravissima stimata intorno ai 2200cc che mi ha fatto scendere l’emoglobina a 4. Avere l’emoglobina a 4 all’improvviso (il minimo è 12) significa essere ad un passo dall’andarsene”.
“Sono stata portata immediatamente in sala operatoria e da lì non ricordo più nulla. Mi sono svegliata in rianimazione il giorno dopo immobilizzata e intubata e senza Pietro, confusa e senza sapere bene cosa fosse accaduto. È stato difficile ma senza 4 emotrasfusioni e la prontezza degli anestesisti, ostetrici, ginecologi e rianimatori non ce l’avrei fatta. Donare il sangue è fondamentale”
Visualizza questo post su Instagram
Teresa Guccini prosegue rivendicando l’importanza di eseguire il parto in strutture ospedaliere attrezzate ad affrontare, qualsiasi genere di complicanza, una presa di posizione che ha scatenato la riprovazione di alcuni commentatori, che hanno accusato la donna di voler strumentalizzare la propria esperienza per una propaganda contro le nascite casalinghe
“Partorire a casa può essere romantico ma non penso sia una scelta saggia per il proprio bene e per quello del vostro bambino in momenti in cui i secondi fanno la differenza. Io mi sono persa i momenti più belli, quelli di quiete dopo un parto naturale, quelli in cui ci si gode il proprio bimbo sulla pancia e ci si rende conto di una nascita ma posso dire di essere stata fortunata nella sfortuna”
A Teresa Guccini, suo padre Francesco ha dedicato la canzone Culodritto, inserita nell’album Madame Bovary, un’espressione modenese che indica i ragazzini che alzano i tacchi e vanno via, quando sono contrariati dagli adulti. Nel brano la definiva: “Reginetta dei telecomandi, di gnosi assolute che asserisci e domandi. Di sospetto e di fede nel mondo curioso dei grandi”
