Il rapper Jesto, morto il 31 luglio a 41 anni, è il figlio della giornalista Rai Teresa Piazza e del cantautore Stefano Rosso. Jesto, il cui vero nome era Justin Rossi Yamanouchi, ha preso il cognome giapponese dall’attore Hal Yamanouchi, che in precedenza era stato il compagno di sua madre e che è il padre naturale del suo fratellastro Taiyo Yamanouchi, noto come Hyst.
Teresa Piazza è stata una giornalista e conduttrice di TG tra gli anni ’80 e i primi ’90, mentre Stefano Rosso è stato un cantautore nato nel 1948 e scomparso nel 2008 a causa di un tumore di cui non parlò pubblicamente. Rosso – il cui vero cognome era Rossi – ebbe successo verso la fine degli anni ’70, con brani come Una storia disonesta e Letto 26 poi la sua popolarità iniziò a scemare. Tornò a esibirsi negli ultimi anni, poco prima di spegnersi.
Jesto ha dedicato a suo padre un brano dal titolo Papà – e poi l’album Buongiorno Italia. Nel 2018 ammise di aver avuto con lui un rapporto conflittuale, da adolescente, ma di essercisi ritrovato in seguito. A Il Mattino disse:
“Crescendo mi sono accorto del filo rosso che mi legava a lui, da adolescente come tutti ho avuto un rapporto complicato, ora mi sorprendo a guardare le cose, a raccontarle e ad accorgermi che lo faccio come avrebbe fatto lui”
In Papà, Jesto dice apertamente che il padre gli manca e ne restituisce un ritratto artistico di stima e amore:
“Dedico il pezzo a mio padre
Poeta di Trastevere delle sue strade
Che se ne è andato senza dirmi un ca**o
Ma mi ha lasciato i suoi dischi da pazzo
Cantava “Che bello, col giradischi acceso e lo spinello”
Cantava la vera rivoluzione
Gli anni settanta in ogni canzone
Le lotte, gli scontri, il clima di tensione
Battaglie di tutta una generazione”
In un’altra intervista a due righe, parlò del loro rapporto:
“Il conflitto che ho vissuto con lui in vita, le litigate, le urla, la difficoltà a capirsi. Conta che mio padre non ha mai vissuto con me, non è mai stato presente e essendo un artista folle come è stato, mi ci è voluto tempo per capirlo. Fino a che la vita me l’ha portato via, e mi ha fatto capire che i conflitti vanno risolti, che l’orgoglio va messo da parte, che a volte la vita non ti da il tempo. Mi sono guardato allo specchio e ho rivisto lui. Ho smesso di giudicarlo e ho iniziato ad amarlo. Mi sono tatuato “tale padre tale figlio”, in fondo sono come lui”
Il fratellastro di Yesto, Taiyo Yamanouchi – noto con lo pseudonimo di Hyst – in un’altra occasione spiegò che il periodo in cui ha vissuto con Stefano Rosso e con Yesto, ha avuto inevitabilmente un impatto sul suo percorso artistico.
“Fin da piccolo sono cresciuto avendo sempre a disposizione una discografia molto ampia e specifica. In più, mettici che c’è stato tutto un periodo della mia vita in cui i miei si sono separati, e mia madre ha vissuto con Stefano Rosso, il padre di mio fratello Jesto.”
Taiyo è il figlio naturale di Teresa Piazza e dell’attore giapponese (ma naturalizzato italiano) Hal Yamanouchi, tutt’ora attivo, che avrete visto in film come Fantozzi, Delitto al ristorante cinese, Joan Lui, con Celentano, 7 chili in 7 giorni e tanti altri. Ma è anche stato il doppiatore di Ken Watanabe in Wolverine e Batman Begins. In un’intervista a Music.it Taiyo ha spiegato che i suoi genitori erano “due fricchettoni” – il che fa sorridere, se consideriamo l’immagine seriosa di Teresa Piazza, sullo schermo – e che frequentavano artisti.
“Io mi ricordo cene da bambino, a casa di gente dove c’erano Renzo Arbore e Pino Daniele. Quindi mi rendo conto non solo di essere nato in una famiglia con una vena artistica, ma addirittura in una famiglia quasi sovraesposta da quel punto di vista. E sicuramente quello che sono io oggi dipende anche da questa parte della mia vita”
Visualizza questo post su Instagram
