Danny Glover ha rivelato di convivere da alcuni anni con l’Alzheimer. L’attore 79enne, indimenticabile protagonista della saga di Arma Letale, ha raccontato pubblicamente la sua diagnosi durante un’intervista al programma Today, spiegando che la malattia sta iniziando a incidere sul linguaggio, sulla memoria e sui movimenti.
Pur consapevole del decorso progressivo della patologia, Glover ha spiegato di affrontare questa nuova fase della sua vita con serenità e determinazione.
“In un certo senso riesco ancora a conviverci. So che, con il passare del tempo e il progredire della malattia, le cose cambieranno e saranno diverse da prima.”
La diagnosi è arrivata poco dopo il 2022, anno in cui l’attore ha ricevuto l’Oscar onorario per una carriera costellata di successi, da Il colore viola a Witness, passando per Places in the Heart. La decisione di parlare apertamente della malattia è maturata insieme alla famiglia, in particolare alla figlia Mandisa, convinta che fosse importante lasciare al padre la possibilità di raccontare personalmente la propria esperienza.
Con questa testimonianza, Glover spera anche di contribuire a superare lo stigma che ancora circonda l’Alzheimer, soprattutto nella comunità afroamericana, dove la malattia colpisce gli uomini con una frequenza superiore alla media nazionale.
Nonostante la diagnosi, l’attore continua a dedicarsi all’attivismo e al dialogo con le nuove generazioni, convinto che il cinema e l’arte abbiano ancora un ruolo fondamentale nell’aiutare a comprendere la realtà.
“Il mondo sta affrontando sfide enormi e credo che l’arte ci offra una prospettiva diversa, un nuovo modo di guardare e interpretare tutto questo.”
