David Riondino, una delle figure più eclettiche del panorama artistico italiano, è morto nella mattinata di oggi 29 marzo 2026, all’età di 73 anni. L’attore, autore e cantautore lottava da tempo contro una grave malattia.
Nato a Firenze il 10 giugno 1952, David Riondino è un artista poliedrico che ha attraversato musica, teatro, cinema, televisione e scrittura. La sua carriera musicale inizia negli anni Settanta e trova il primo grande successo nel 1981 con Maracaibo, brano scritto insieme a Lu Colombo, cui seguirono altri pezzi come Dance All Nite (1983) e Aurora (1984).
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A soli vent’anni fu tra i fondatori del collettivo Victor Jara, una cooperativa di teatro e musica che segnò l’inizio del suo percorso artistico. La vena satirica e controculturale di Riondino si esprime anche attraverso le collaborazioni con riviste come Tango, Il Male, Cuore, Comix e Boxer, punti di riferimento del dibattito culturale e politico italiano.
Negli anni Ottanta amplia i suoi orizzonti al cinema con una piccola apparizione in Maledetti vi amerò di Marco Tullio Giordana e al contempo debutta in televisione, collaborando con programmi come Lupo solitario, Zanzibar, Fuori orario, Maurizio Costanzo Show, Quelli che il calcio e Bulldozer. Nel 1987 pubblica l’album Tango dei miracoli, illustrato da Milo Manara, e nel 1989 debutta a teatro con Romanzo picaresco, seguito da Chiamatemi Kowalski e La commedia da due lire, entrambe con Paolo Rossi. Negli anni ’90 il teatro diventa il centro della sua attività, con spettacoli come O patria mia (1993-1994).
Nel 1995 pubblica l’album Quando vengono le ballerine? e, insieme alla compagna Sabina Guzzanti, presenta a Sanremo la canzone Troppo sole. Nel 1996 realizza il recital Solo con un piazzato bianco e l’anno successivo fonda la società di produzione Giano s.r.l. con Guzzanti, Antonio Catania e Lelia Serra. Sempre nel 1997 inizia la collaborazione con Dario Vergassola, con spettacoli come I cavalieri del Tornio e Todos Caballeros (dal 2001). Nello stesso anno debutta alla regia cinematografica con Cuba libre – Velocipedi ai tropici, di cui è anche sceneggiatore.
I funerali si terranno martedì 31 marzo alle ore 11 presso la Chiesa degli artisti a Roma.
