Sta facendo molto discutere l’elezione di Marta Bunda a Miss Bologna 2026. Il motivo sono il colore della pelle e le origini della ragazza 24enne. Bunda è italiana perché nata a Imola, ma i suoi genitori sono originari del Congo e vivono da tempo nel nostro Paese. Al Resto del Carlino ha spiegato che suo padre è stato il primo della sua famiglia ad arrivare in Italia, nel 1994, e sua madre lo ha raggiunto poco dopo. Ha tre fratelli. Si divide tra il lavoro come receptionist in un’azienda e l’università.
“Penso che l’appartenenza a un Paese ti venga data dalla tua storia. Io sono nata e cresciuta qui e quindi non penso che le mie origini mi rendano meno italiana” ha spiegato Marta in una recente intervista al Corriere della Sera. La ragazza ha poi aggiunto che si aspettava le critiche, ma non polemiche così pesanti. Su una pagina social è stata definita “Miss Sostituzione Etnica”, per citare i commenti più gentili.
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Alla giornalista che le ha chiesto “perché molti confondono ancora la cittadinanza con i tratti somatici”, Marta ha risposto che non sa dare una spiegazione perché “è difficile entrare nella testa delle persone”, ma ha parlato della sua esperienza personale.
“Posso parlare per me. La cittadinanza te la dà la tua storia, la cultura con cui sei cresciuta. Le origini possono essere un valore aggiunto, ma non ti tolgono l’italianità”
Ha spiegato al Corriere della Sera che la sua partecipazione al concorso di Miss Italia – che intende portare avanti fino alla fine – è nato un po’ per gioco, non era nei suoi programmi. Marta è diplomata in ragioneria e studia Lingue e Mercati all’Università.
“Stavo partecipando a una serata senza sapere che si sarebbero tenuti i casting di Miss Italia. Quella sera ho conosciuto il talent-scout Marco Pellegrini, che mi ha chiesto se volessi partecipare. Ho colto la palla al balzo, un po’ per sfida personale e un po’ per la voglia di mettermi in gioco. Avevo zero aspettative, volevo semplicemente vivere un’esperienza nuova e divertirmi”
