Dopo un primo rifiuto da parte di un giudice, la Corte della Louisiana ha infine approvato la richiesta di Shia LeBouf di lasciare New Orleans in una successiva udienza in seguito all’arresto per aggressione, secondo i documenti appena depositati in tribunale. L’attore potrà quindi avere il permesso di volare a Roma in occasione del battesimo del padre, Jeff
Come leggiamo sul Guardian, inizialmente Shia aveva fatto richiesta per recarsi a Roma dal 1° all’8 marzo. Permesso che è stato negato dal giudice, che ha aggiunto che l’attore avrebbe dovuto sottoporsi a un trattamento per la tossicodipendenza. Il suo avvocato Sarah Chervinsky, però, ha presentato una nuova richiesta nello stesso tribunale il 4 marzo che ha avuto un esito positivo. Infatti il magistrato Peter Hamilton ha approvato il viaggio dell’attore verso l’Italia. La nuova richiesta è stata accompagnata da un itinerario di viaggio che promette il ritorno di LeBouf in tempo per la prossima udienza in tribunale il 19 marzo .
La questione risale alla mattina del martedì grasso di febbraio, quando l’ex protagonista della saga dei Transformers è stato arrestato dopo essere stato coinvolto in una rissa in un bar in cui è stato scaraventato a terra. Shia, ubriaco, avrebbe pronunciato una serie di insulti omofobi durante il suo arresto, e alla fine ha ottenuto 2 capi d’accusa per aggressione semplice dopo essere stato visitato dai medici. Il 28 febbraio è stato nuovamente arrestato con l’accusa di aggressione aggravata per lo stesso episodio ed è stato trattenuto solo temporaneamente in una cella.
Riflettendo sull’episodio LeBouf ha detto di non credere di avere un problema con l’alcol ma piuttosto un complesso di Napoleone e una grande rabbia. Ha anche giustificato gli insulti omofobi dicendo che la rissa è iniziata perché degli uomini gay hanno iniziato a toccargli la gamba, cosa che lo ha spaventato.
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