La socialite Jocelyn Wildenstein è morta il 31 dicembre 2024 in un ospedale di Parigi a causa di un’embolia polmonare. Wildenstein aveva 84 anni e negli anni ’90 divenne celebre per essersi sottoposta a ritocchi estetici che già per l’epoca erano estremi. Era stata soprannominata la donna gatto perché la chirurgia le aveva trasformato gli occhi e soprattutto i lineamenti facendola somigliare ad un felino.
Come riporta il Daily Mail, il 18 dicembre Wildenstein era apparsa accanto al suo compagno, Lloyd Klein, ed era apparsa in buone condizioni e con un look impeccabile: pelliccia, outfit total black e occhiali scuri. Su Instagram aveva un milione di follower e si presentava come mercante d’arte.
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Jocelyne Périsset – questo il suo nome da nubile – era nata a Losanna il 5 agosto 1940, sotto il segno del Leone. Un animale del quale assumerà le sembianze fisiche, dopo anni di ritocchi. Il padre di Jocelyne era commerciante in un negozio di articoli sportivi, mentre sua madre era casalinga. All’età di 17 anni si fidanzò con il produttore Cyril Piguet e in seguito ebbe una relazione con il regista franco-italiano Sergio Gobbi. In quel periodo divenne un’appassionata cacciatrice – era solita mangiare anche delle parti dei leoni che uccideva e si spalmava il loro sangue sul collo. E fu proprio grazie alla caccia che incontrò Alec N. Wildenstein, che apparteneva ad una ricca famiglia di commercianti d’arte. I due si conobbero infatti nel 1977, durante un safari di caccia organizzato nel ranch africano dei Wildenstein. I due si sposarono nel 1978 ed ebbero due figli, ma nel 1999 divorziarono quando lei scoprì che il marito la tradiva.

Jocelyne infatti sorprese Wildenstein e una 21enne modella russa in camera da letto, nell’abitazione che condividevano a New York. Wildenstein minacciò sua moglie con una pistola e per una notte finì in carcere. Durante il divorzio, il giudice stabilì che Jocelyn avrebbe ricevuto due miliardi e mezzo di dollari più 100 milioni di dollari ogni anno, per tredici anni. Ma fu stabilito che non doveva utilizzare quei soldi per ulteriori ritocchi estetici. Nel 2003 Jocelyne si rifece una vita con lo stilista canadese Lloyd Klein. Di Wildenstein però, aveva mantenuto il cognome.

I suoi ritocchi estetici però erano indubbiamente il dettaglio più discusso della sua vita. In un certo senso la Wildenstein aveva anticipato il dibattuto sulla dipendenza dalla chirurgia estetica di almeno due decenni. Da giovane era una donna bellissima, ma negli anni ’90 il suo aspetto era completamente stravolto e che di recente mostrava ulteriori cambiamenti. Lei però sosteneva di non aver fatto molti interventi e che il suo aspetto fisico era da attribuirsi ai geni svizzeri.
