Lea Massari è morta il 23 giugno 2025 a Roma, all’età di 91 anni. L’attrice si è spenta nella sua abitazione ai Parioli, dove viveva da tempo assistita in seguito a una caduta in casa. I funerali si sono svolti ieri in forma strettamente privata nella cattedrale di Sutri, in provincia di Viterbo. Lì, nel cimitero comunale, riposa ora nella cappella di famiglia.

Nata a Roma il 30 giugno 1933 con il nome di Anna Maria Massatani, aveva scelto il nome d’arte Lea in memoria di un fidanzato, Leo, scomparso tragicamente in un incidente stradale. Figlia della borghesia colta romana, si avvicinò presto al mondo dell’arte, lavorando da giovanissima come modella e collaborando con lo scenografo e costumista Piero Gherardi, amico dei genitori. Fu proprio sul set di Proibito (1954), dove Gherardi era impegnato, che venne notata da Mario Monicelli, il primo a offrirle un ruolo.
Da quel momento, Massari intraprse una carriera di risonanza internazionale. In Italia fu diretta da registi come Michelangelo Antonioni (L’avventura) e Dino Risi (Una vita difficile), mentre in Francia recitò accanto ad attori del calibro di Jean-Paul Belmondo, Alain Delon e Jean Sorel. Tra i suoi ruoli più discussi, quello nel film Soffio al cuore di Louis Malle (1971), incentrato sullo scabroso tema dell’incesto madre-figlio: per quella pellicola fu denunciata in Italia con l’accusa di “seduzione di minore”, e poi assolta.
Negli anni successivi Massari scelse di allontanarsi dal cinema, diradando le sue apparizioni dopo la fine degli anni Settanta. Il pubblico italiano, soprattutto quello cresciuto negli anni Ottanta, la ricorda anche per una serie di spot pubblicitari per una nota marca di riso.
Dagli anni Novanta in poi, ormai lontana dalle scene, rifiutò anche ruoli importanti, come quello che Ozpetek aveva pensato per lei in Cuore Sacro (2005), poi interpretato da Lisa Gastoni. Riservata e appassionata, negli ultimi decenni della sua vita si dedicò alla causa animalista, diventando attivista contro la vivisezione, dopo aver abbandonato la caccia — un’eredità paterna — per un amore più consapevole verso gli animali.
Sposata per molti anni con Carlo Bianchini, ex comandante di Alitalia, da cui divorziò nel 2004, Lea Massari non ha mai avuto figli.
