L’attrice Pia Velsi è morta il 5 settembre 2025 a Roma, nella sua abitazione nel quartiere Esquilino, dove aveva vissuto per oltre sessant’anni. Aveva 101 anni ed è ricordata per il ruolo di Nonna Trieste nel film Parenti Serpenti di Mario Monicelli, ma anche per la parte di zia Filomena nella serie Tutti pazzi per amore e per il piccolo, ma memorabile, ruolo della “signora del cavalluccio rosso” in Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo.

Nata a L’Aquila il 31 marzo 1924 e cresciuta a Napoli, Pia Velsi – il cui vero nome era Elpidia Sorbo – iniziò giovanissima, negli anni ’40, come cantante. La recitazione arrivò quasi per caso quando sostituì Rosalia Maggio in uno spettacolo al Petruzzelli di Bari, dando così il via a una carriera che l’avrebbe portata sui palcoscenici teatrali, così come sullo schermo, sia al cinema che in tv.
Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con registi come Renato Castellani, Nanni Loy, Luciano De Crescenzo, Steno, Massimo Troisi e Mario Monicelli. Sul piccolo schermo, oltre a Tutti pazzi per amore, è stata vista anche in Don Matteo, Le ali della vita e nella miniserie Il signore della truffa al fianco di Gigi Proietti. Molto popolare anche come volto pubblicitario, interpretò a lungo una suora nello spot di un’acqua minerale, accanto ad Alessandro Del Piero e Cristina Chiabotto.

Come ricorda Adnkronos, negli ultimi anni, Pia Velsi aveva raccontato con franchezza la propria situazione di precarietà, vivendo con 500 euro di pensione e un affitto di 900 euro al mese.
“Prendo 500 euro al mese di pensione e purtroppo ne pago 900 di affitto. Ho accumulato un debito con la padrona di casa, ma se mi sfrattano dove vado? Non ho nessuno al mondo. Prima, quando riuscivo ancora a lavorare, mi mantenevo con dignità. Ora sono troppo vecchia e le proposte di lavoro non arrivano più”
Con la sua scomparsa, il cinema e la televisione italiana perdono un volto unico, capace di far sorridere e commuovere, senza mai cercare la ribalta a ogni costo. Pia Velsi resterà nei ricordi del pubblico soprattutto come la nonna Trieste di Parenti Serpenti, simbolo di un’Italia di cinema e teatro che continua a vivere attraverso le sue interpretazioni.
