Viareggio si stringe nel dolore per la scomparsa di Andrea Paci, figura amata e conosciuta in tutta la Versilia per la sua doppia anima di dj animatore e infermiere volontario. Andrea è morto nella mattina di giovedì 13 novembre 2025 all’ospedale Versilia, dove era ricoverato da diversi giorni. Aveva 43 anni. Nel suo ultimo post, condiviso a settembre, aveva ringraziato tutti per essergli stati vicino in un periodo difficile.
Da circa un anno Andrea affrontava una malattia rara e aggressiva che non gli ha lasciato scampo. Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate. Chi lo ha accompagnato in questo percorso difficile racconta di una grande forza d’animo, nonostante la sofferenza, di una speranza che non lo ha mai abbandonato.
Nato e cresciuto a Viareggio, Andrea Paci aveva iniziato a lavorare come dj a soli 16 anni, scoprendo presto una passione che lo avrebbe portato a collaborare con artisti del calibro di Vasco Rossi e Jennifer Lopez. Con la sua musica, la voce e l’innata capacità di coinvolgere il pubblico, era diventato un pilastro del Carnevale di Viareggio, presenza costante sui carri allegorici, alle feste rionali, ai veglioni e al Festival di Burlamacco, di cui è stato tra i fondatori e anima instancabile fin dalle prime edizioni.
Ma dietro la consolle e i microfoni c’era molto di più. Andrea aveva saputo alternare il ritmo della musica al servizio civile, diventando infermiere e dedicando gran parte della sua vita al volontariato. Aveva prestato servizio presso la Misericordia di Lido di Camaiore, la Croce Verde e la Croce Rossa, sempre pronto a intervenire in caso di emergenza. Non sapeva tirarsi indietro: dove c’era bisogno di aiuto, Andrea c’era. Sempre.
Il suo impegno lo aveva portato anche oltre i confini della Versilia. Era partito per soccorrere i terremotati dell’Aquila e gli alluvionati in Piemonte, mettendo le proprie competenze al servizio di chi si trovava in difficoltà. Chi lo ha conosciuto in questo ambito ricorda un professionista preparato ma soprattutto una persona generosa, che non cercava protagonismo ma con semplicità e passione sapeva unire le persone e regalare sorrisi anche nei momenti più duri.
Lascia una figlia, Viola, nata con la sindrome di Down e “accolta come un dono”, come sottolineò in un’intervita. Nel 2018 aveva perso sua mamma, a causa di un tumore.
Come scrive Il Tirreno, chi volesse salutare Paci, dalle 15.00 di oggi pomeriggio, la salma sarà disposta al cimitero della Misericordia di Viareggio in attesa dei funerali.
