L’attore Gianfranco Barra è morto oggi 23 marzo 2025 nella sua casa di Roma, città in cui era nato 85 anni fa. L’annuncio della sua scomparsa è stato dato dalla famiglia dell’attore e caratterista. La sua carriera ha spaziato tra ruoli comici e drammatici, al servizio di alcuni dei più grandi registi del cinema italiano.
Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, Gianfranco Barra ha esordito sul grande schermo nel 1968 con Il medico della mutua, affermandosi rapidamente come un caratterista versatile. Nel film interpretava il perfido dottor Sandolini, collega di Alberto Sordi.
Negli anni ’70 recitò nuovamente accanto ad Alberto Sordi in Detenuto in attesa di giudizio, film di Nanni Loy ispirato alle drammatiche memorie di Lelio Luttazzi, quindi ne Il sindacalista (1972) di Luciano Salce, Pane e cioccolata (1973) con Nino Manfredi e I nuovi mostri (1977) di Risi, Monicelli e Scola.

È stato un volto ricorrente nelle commedie di Steno come La poliziotta (1974), Doppio delitto (1977) e Banana Joe (1982), con Bud Spencer, mentre negli anni ’80 e ’90, ha recitato più volte con i fratelli Vanzina in pellicole di successo come Eccezzziunale… veramente (1982), Sapore di mare (1983) e La partita (1988). In sapore di mare interpretava Antonio, il padre dei fratelli Pinardi.
Barra preso parte anche a film drammatici di rilievo, come Il muro di gomma (1991) sulla strage di Ustica, diretto da Marco Risi e Il talento di Mr. Ripley (1999) di Anthony Minghella.
La sua carriera televisiva è stata altrettanto prolifica, con ruoli in fiction come Giovanni Falcone (1993), L’onore e il rispetto (2006) e Sangue caldo (2011).
