Il mondo del cinema e del teatro italiano piange la scomparsa di Paolo Bonacelli, attore di straordinario talento morto ieri 8 ottobre 2025 a Roma, all’Ospedale San Filippo Neri. Aveva 88 anni. La notizia della sua scomparsa è stata confermata dalla moglie dell’attore, Cecilia Zingaro. Con una carriera iniziata negli anni ’60 e proseguita ininterrottamente fino ai giorni nostri, Bonacelli ha incarnato decine di personaggi memorabili – tra cui il Leonardo Da Vinci di Non ci resta che piangere – diventando uno dei volti più riconoscibili e rispettati del panorama cinematografico nazionale.
Bonacelli è nato il 28 febbraio 1937 a Civita Castellana, in provincia di Viterbo. Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, debutta sotto la direzione di Vittorio Gassman e si afferma presto sulle scene del Teatro Stabile di Genova. Nel corso della sua lunga carriera teatrale interpreta autori come Sartre, Pinter, Machiavelli, Shakespeare e Molière, distinguendosi per uno stile intenso e misurato.
Al cinema lavora con registi come Pier Paolo Pasolini in Salò o le 120 giornate di Sodoma, Mauro Bolognini in L’eredità Ferramonti, Francesco Rosi in Cristo si è fermato a Eboli e Michelangelo Antonioni in Il mistero di Oberwald. Il successo internazionale arriva nel 1978 con Fuga di mezzanotte di Alan Parker, dove interpreta il detenuto Rifki.
Indimenticabili anche le sue interpretazioni in Non ci resta che piangere e Johnny Stecchino di Roberto Benigni, che gli valgono il Ciak d’Oro e il Nastro d’Argento.
