Robert Carradine è morto a 71 anni. L’attore statunitense, noto al grande pubblico per il ruolo di Lewis Skolnick nella saga cult La rivincita dei nerds e per quello del papà di Lizzie in Lizzie McGuire, si è tolto la vita dopo una lunga battaglia contro il disturbo bipolare.
A comunicarlo è stata la famiglia con una nota diffusa ai media USA, spiegando che Carradine lottava da quasi vent’anni contro la malattia mentale. Una scelta, quella di rendere pubbliche le cause della morte, motivata dal desiderio di contribuire a combattere lo stigma. “In un mondo che può sembrare così buio, Bobby è sempre stato un faro di luce per chi gli stava intorno”, si legge nel comunicato. “Vogliamo onorare la sua valorosa battaglia contro il disturbo bipolare e speriamo che il suo percorso possa aiutare a fare luce sulle malattie mentali”.
Anche il fratello maggiore di Robert, Keith Carradine, ha voluto sottolineare l’importanza di questa trasparenza: “Vogliamo che la gente lo sappia, non c’è vergogna in questo. È una malattia che ha avuto la meglio su di lui. Voglio celebrarlo per la sua lotta e per la sua anima bellissima”.

Nato nel 1954, figlio dell’attore John Carradine, Robert aveva esordito al cinema nel 1972 accanto a John Wayne in I cowboys. Negli anni Settanta aveva preso parte anche a film come Tornando a casa e Mean Streets di Martin Scorsese. Ma il successo internazionale era arrivato nel 1984 con La rivincita dei nerds, commedia diventata simbolo di un’intera generazione e poi seguita da tre sequel. Nei primi anni 2000 Carradine aveva conquistato una nuova fascia di pubblico interpretando Sam McGuire, il padre affettuoso e ironico della protagonista nella serie Disney Lizzie McGuire, ruolo che lo aveva reso familiare anche ai più giovani.
La sua battaglia contro il disturbo bipolare, secondo quanto raccontato in passato, sarebbe stata aggravata dal trauma per la morte del fratello David nel 2009. Negli ultimi anni l’attore aveva attraversato periodi complessi, segnati anche da difficoltà personali e familiari.
