Paola Perego ha scelto di parlare senza filtri della malattia che ha affrontato e superato, mettendo al centro non solo la sua esperienza personale, ma anche un tema più ampio come quello della prevenzione. In un’intervista al Corriere della Sera, la conduttrice ha raccontato di aver avuto un carcinoma maligno al rene, sottolineando come preferisca chiamarlo con il suo nome: cancro. Un argomento che definisce ancora oggi un tabù, ma che lei affronta apertamente, anche per sensibilizzare chi la segue.
Il punto che più la colpisce, a distanza di tempo, è legato alle condizioni che le hanno permesso di scoprirlo in tempo: controlli regolari, eseguiti ogni anno privatamente. Perego non nasconde l’amarezza per quella che definisce una vera ingiustizia sociale.
“L’aspetto più sconvolgente è che io l’ho scoperto e curato in tempo solo perché faccio regolarmente prevenzione annuale a pagamento. È una delle più grandi ingiustizie sociali: se non me la potessi permettere magari non sarei qui”.
La scoperta della malattia è avvenuta proprio durante uno di questi controlli di routine, tra esami del sangue ed ecografia addominale. Già in passato, ospite a Verissimo, aveva raccontato come il medico si fosse accorto di un’anomalia al rene, portando subito a ulteriori accertamenti con una tac total body e alla diagnosi di carcinoma. La reazione, sorprendentemente, è stata immediata e lucida: ha affrontato la situazione senza lasciarsi travolgere dalla paura e si è sottoposta rapidamente a un intervento chirurgico.
L’operazione è stata una nefrectomia parziale, resa possibile dalla diagnosi precoce: i medici hanno rimosso solo la parte del rene colpita, preservando quella sana. Un dettaglio fondamentale che ha evitato alla conduttrice terapie più invasive come chemioterapia o radioterapia. Un esito che lei stessa lega direttamente alla prevenzione, diventata oggi uno dei messaggi più forti della sua testimonianza.
Questa esperienza ha inevitabilmente cambiato il suo modo di vedere le cose. Perego ammette che le priorità sono diverse e che oggi riesce ad accettare meglio la fragilità dell’essere umano, un passaggio che segna una maturità nuova, non solo personale ma anche pubblica, nel modo in cui sceglie di raccontarsi.
Nel frattempo, come ricorda il Corriere della Sera, Perego si prepara a un momento importante: il 14 aprile uscirà il suo libro “A modo mio” (Sperling & Kupfer), in cui ripercorre vari passaggi della sua vita, compresa la menopausa, descritta come una fase naturale ma non semplice. Racconta di averla affrontata con l’aiuto di ormoni bioidentici, condividendo un’esperienza che spesso resta privata ma che lei ha deciso di portare alla luce.
E mentre si avvicinano i 60 anni, Perego guarda a questa tappa con uno spirito lontano dagli stereotipi: niente grandi feste, ma una cena con le persone più care. Perché, come sottolinea, oggi i sessant’anni non sono più quelli di una volta e, dentro, si sente ancora molto più giovane. Una consapevolezza che, dopo tutto quello che ha vissuto, ha un peso completamente diverso.
A proposito, qualche tempo fa Paola Perego ha raccontato il retroscena del famoso malore di Andreotti, durante un’intervista condotta da lei.
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