Vincitore del David di Donatello 2025 come Miglior attore per Berlinguer – La grande ambizione, Elio Germano ha offerto alla platea un accorato discorso in difesa dei valori democratici propugnati dal film, dedicato al grande politico comunista – che si è concluso con un appello di pace
Nel breve discorso, Germano, dopo aver ringraziato i colleghi, ricorda le conquiste ottenute da chi ha lottato per la democrazia e per la difesa dei valori presenti nella Costituzione, all’insegna di una eguaglianza e dignità di trattamento che deve riguardare tutti. Ecco il testo integrale del discorso, visibile anche qui
“Una donna deve avere la stessa dignità di un uomo, un nero la stessa dignità di un bianco, un italiano la stessa dignità di uno straniero e un palestinese la stessa dignità di un israeliano.”
Così Elio Germano ha concluso il suo discorso ai #David70 pic.twitter.com/eKmVCKtM9R— Rebelle Vague (@rebellevague) May 7, 2025
Volevamo raccontare tanto del nostro Paese, perché è una storia che non si conosce, che non si trova nei libri di storia. Una storia fatta di persone — uomini e donne — che hanno conquistato diritti democratici lottando con i loro corpi, con i loro volti, senza avere paura di niente e di nessuno. A queste persone dobbiamo molto. La nostra democrazia nasce proprio da quelle battaglie: del movimento operaio, del movimento studentesco, del movimento femminista. Voglio dedicare questo premio a tutte le persone che lottano, che lotteranno ancora, e che continueranno a lottare per il raggiungimento di quella parità di dignità che è scritta nella nostra Costituzione.
Parità di dignità significa che tutte le persone devono essere considerate degne allo stesso modo: una persona povera deve avere la stessa dignità di una persona ricca; una donna, la stessa dignità di un uomo; una persona nera, la stessa dignità di una persona bianca; un italiano, la stessa dignità di uno straniero. E permettetemi di aggiungere: un palestinese, la stessa dignità di un israeliano.
Grazie mille.
Il film, di cui abbiamo parlato nella recensione di Berlinguer – La grande ambizione narra cinque anni cruciali della vita di Enrico Berlinguer, dal 1973 al 1978, periodo in cui il leader del PCI cercò di portare il partito al governo attraverso la strategia del “compromesso storico” con la Democrazia Cristiana. La narrazione inizia con l’attentato subito da Berlinguer a Sofia nel 1973 e si sviluppa attraverso campagne elettorali, viaggi a Mosca, relazioni politiche complesse e momenti storici come il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro nel 1978. Al link che segue potete leggere tutti i premi assegnati ai David 2025 e il discorso di Timothee Chalamet.
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