Un appello accorato e disperato. Elisa si è rivolta direttamente alla premier Giorgia Meloni attraverso un video pubblicato oggi nelle sue stories di Instagram, che in poche ore ha fatto il giro del web. Nel filmato la cantante è seduta davanti al suo pianoforte e piange disperata mentre pronuncia parole che non lasciano spazio a fraintendimenti: “Adesso che hanno bloccato la Global Sumud Flotilla portate voi gli aiuti, in poche ore, portate voi gli aiuti perché stanno morendo”. Il video ha suscitato molte reazioni, tra cui quella di Alessandro Sallusti, che ha invitato l’artista a rivolgere un appello in musica ad Hamas, invece che alla premier italiana.
MEDIO ORIENTE | Flotilla, l’appello disperato di Elisa. La cantante, in lacrime, si rivolge al governo Meloni #ANSA pic.twitter.com/EGVSQCluo2
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) October 2, 2025
La Global Sumud Flotilla, l’iniziativa umanitaria che trasportava aiuti destinati alla popolazione di Gaza, è stata intercettata e bloccata dalle autorità israeliane con un’azione di abbordaggio in acque internazionali. La notizia del blocco della flotta ha scatenato una serie di manifestazioni in tutta Italia, da Nord a Sud, con particolare partecipazione del mondo studentesco. Le proteste sono dilagate nelle principali città italiane, con presidi e cortei spontanei organizzati nelle ore successive all’annuncio dell’abbordaggio. A Roma, in particolare, si è formato un corteo spontaneo subito dopo la diffusione della notizia, segno di una mobilitazione diffusa e trasversale.
Elisa si è esposta più volte sulla questione palestinese: come riporta Fanpage. Qualche settimana fa, riguardo la Global Sumud Flotilla, aveva detto:
“Dobbiamo supportarli, dobbiamo cercare di dar loro attenzione mediatica e non abbandonarli: è molto importante per proteggere le loro vite che l’attenzione mediatica rimanga alta su questa missione. Stanno cercando di arrivare là dove i governi stanno fallendo, stanno cercando di ridare dignità all’umanità intera con questo gesto, una dignità che ultimamente è andata persa”
Tuttavia, Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, pur riconoscendo il talento e la sensibilità di Elisa, ha ridimensionato l’appello di stamattina a “una scena inutile e falsa”:
“Perché dico falsa? Perché non è vero che gli aiuti della flottiglia avrebbero contribuito a sfamare la popolazione palestinese: sarebbero stati meno di una goccia nel mare necessario per aiutare quella gente. (…) Elisa sbaglia il destinatario di questo appello. Dice “portate voi gli aiuti, stanno morendo”, ma qualcuno dovrebbe informarla che Giorgia Meloni gli aiuti li sta portando da mesi: tonnellate di cibo, di medicinali, di beni necessari per aiutare quella popolazione. Meloni sta cercando, e ci riesce, di portare in Italia il maggior numero possibile di bambini e donne ferite per essere curate nei nostri ospedali.”
Sallusti ha poi invitato l’artista a mettere un appello in musica, ma rivolgendolo ad Hamas:
“L’unico appello che potrebbe davvero sfamare la popolazione palestinese e toglierla dalle sofferenze che sta vivendo. Sai qual è questo appello, Elisa? “Caro Hamas, accetta il piano di pace proposto dagli americani e condiviso da quasi tutti i paesi del mondo, compresi quelli arabi, fratelli di sangue della popolazione palestinese”.
L’appello alla Meloni della brava e sensibile cantante #Elisa è un mix di inutilità e ignoranza. Ecco perché…#Flottilla #LaSvegliaDiSallusti pic.twitter.com/Vf3uyv01Hf
— Alessandro Sallusti (@alesallusti) October 2, 2025
Elisa non è l’unica artista che si è esposta sulla questione israelo palestinese. Nelle ultime settimane abbiamo parlato del significato di Definisci bambino, la frase pronunciata durante lo scontro in tv tra Enzo Iacchetti e Eyal Mizrahi. La stessa frase ha ispirato anche una poesia del content creator Pietro Morello.
