Elizabeth Olsen è nota al grande pubblico per il suo ruolo di Wanda Maximoff, la Scarlet Witch del Marvel Cinematic Universe, ma per l’attrice americana, quel personaggio è solo una parte — e nemmeno la più rappresentativa — del suo percorso professionale e personale. In un’intervista al podcast Wild Card With Rachel Martin, Olsen ha raccontato come, nonostante la gratitudine verso il mondo Marvel, senta ancora oggi il bisogno di chiarire alle persone, specialmente in ambito lavorativo, che i suoi gusti artistici vanno ben oltre il cinema di supereroi. e che non può essere ridotta a questo tipo di ruoli
“Penso di non aver sempre fatto scelte di lavoro che riflettessero il mio gusto personale, e questo è qualcosa che sento di dover ancora dimostrare quando incontro le persone. Specialmente se si tratta di un incontro di lavoro, dove voglio poter esprimere il mio gusto personale per i film e la letteratura.”
L’attrice ha esordito nel MCU nel 2014 con una scena post-credit in Captain America: The Winter Soldier, per poi ottenere un ruolo centrale in Avengers: Age of Ultron. Da allora è apparsa in vari film Marvel, tra cui Avengers: Infinity War, Doctor Strange 2 e nella serie Disney+ WandaVision, per la quale ha ricevuto una nomination agli Emmy. Ma questo percorso, per quanto di successo, non racconta tutta la storia.
“Dopo aver passato così tanti anni facendo Marvel, sento che tutti gli altri lavori cui partecipo devono davvero riflettere il mio gusto personale. Per quanto ami far parte di questo mondo — e sono orgogliosa di quello che sono riuscita a fare con il personaggio — non è davvero l’arte che consumo e preferisco. E sono stata sempre molto onesta al riguardo.”
Olsen ha ricordato che, quando si è avvicinata per la prima volta ai film Marvel, la sua percezione era molto positiva: “Pensavo che fossero storie epiche, alla maniera greca, che riflettevano la politica e la cultura in un modo davvero affascinante. E quindi ero davvero orgogliosa di farne parte.” Ma riconosce che oggi il dibattito su questo tipo di cinema è cambiato, e spesso essere un volto Marvel viene vissuto come un’etichetta difficile da togliere.

In una precedente intervista durante il Vulture Festival, Olsen aveva anche sottolineato quanto la Marvel fosse stata “una presenza costante” nella sua carriera e nella sua vita, dandole “una sensazione di sicurezza che mi ha permesso di scegliere altri lavori.”
Attualmente, Olsen non apparirà nel prossimo film Avengers: Doomsday, a causa di altri impegni. Di recente ha recitato nel film The Assessment, ora nelle sale, e sta lavorando a un nuovo progetto televisivo per FX, il pilot della serie Le sette sorelle, dalla saga letteraria di Lucinda Riley.
