Le dichiarazioni di Francesco De Gregori sul rapporto tra musica e politica continuano a far discutere. Dopo le parole del cantautore romano su Bruce Springsteen e sull’opportunità per gli artisti di esporsi pubblicamente su figure come Donald Trump e in generale su questioni internazionali, sono arrivate diverse reazioni sui social. Tra quelle che hanno attirato maggiormente l’attenzione ci sono i commenti di Enzo Iacchetti ed Eros Ramazzotti, entrambi intervenuti sotto un post de Il Fatto Quotidiano che riportava le dichiarazioni del cantante.
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Durante la presentazione stampa di Nevergreen (il docufilm in onda su Rai 3 il 4 giugno 2026) De Gregori aveva spiegato di provare una certa distanza verso le prese di posizione pubbliche degli artisti sui grandi temi politici e internazionali. Citando proprio Bruce Springsteen, che negli ultimi mesi ha criticato apertamente Donald Trump durante alcuni concerti, il cantautore aveva dichiarato: “C’è bisogno che Springsteen dica che è contro un’amministrazione Trump? Non credo”.
De Gregori aveva poi aggiunto: “Il mondo che ci sta intorno va analizzato con estrema cura e il proclama buttato giù dal palco, anche scritto in un appello, mi lascia abbastanza indifferente”. Fino alla frase che ha maggiormente acceso il dibattito: “Non voglio né dare né prendere lezioni da nessuno, tanto meno da un uomo di spettacolo. Che titoli ha per farlo?”.
Parole che hanno generato numerose reazioni, molte delle quali critiche. Tra le più accese c’è stata quella di Enzo Iacchetti, intervenuto sotto un post de Il Fatto che riportava le dichiarazioni di De Gregori:
“Grande sciocchezza! L’uomo di spettacolo è un uomo che pensa al mondo e al futuro dei suoi figli. Che delusione che sei“.
Sotto lo stesso post è arrivato anche il commento di Eros Ramazzotti, che ha scritto, con più misura:
“Non sono d’accordo con il maestro dal volto umano”.
Tra le persone che hanno espresso disappunto c’è stata anche l’attivista e imprenditrice Livia Giuggioli, ex moglie di Colin Firth, che ha definito De Gregori “una delusione”.
Sui social, intanto, il dibattito si è rapidamente allargato. Diversi utenti hanno sostenuto che in un momento storico segnato da tensioni politiche e conflitti internazionali gli artisti abbiano il diritto – e secondo alcuni persino la responsabilità – di prendere posizione pubblicamente. Qualcuno ha risposto con ironia alle parole del cantautore: “C’è bisogno che De Gregori dica la sua su Springsteen?”, mentre altri hanno difeso apertamente il ruolo di artisti come Bruce Springsteen nel dare voce a temi e valori considerati importanti da una parte del pubblico.
Le reazioni alle dichiarazioni di De Gregori su Springsteen e Trump sono arrivate anche sul profilo social del cantante, proprio sotto l’ultimo post che promuove Nevergreen. “Che delusione! Una vita ad ascoltare le tue canzoni, mi hanno aiutata ad andare avanti secondo certi valori ed ora…beh, ho la sensazione di averti lasciato indietro”
