Dalle migliaia di pagine desecretate dei cosiddetti Epstein Files, i documenti d’inchiesta del Dipartimento della Giustizia americano sul finanziere condannato per reati sessuali, emerge un nome italiano, quello di Chiara Baschetti, attrice e modella nata nel 1987, originaria di Santarcangelo di Romagna. I documenti rivelano pressioni esercitate da Jeffrey Epstein, per oltre un anno, nei confronti della Baschetti. Il finanziere cercò di contattarla anche attraverso altre persone e attirandola con la prospettiva di una cena con lui e Woody Allen, ma la donna sistematicamente ignorò ogni suo tentativo di contatto. Di recente Baschetti ha confermato di non aver mai incontrato Epstein e che fu l’istinto a suggerirle di evitare contatti col miliardario.
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Stando a quanto riporta Repubblica, Epstein notò Baschetti mentre girava uno spot a New York, nelle vicinanze della 71esima strada a Manhattan, dove lui abitava. E da allora inizià a maturare una vera ossessione nei suoi confronti, tanto che si affidò ai suoi numerosi contatti nel jet set per raggiungerla. In quel periodo Chiara era già una modella affermata, seguita da agenzie importanti, aveva sfilato e collaborato con maison e aziende di prestigio, da Gaultier a YSL e stava iniziando a muovere i primi passi nel cinema. Nel 2015 infatti aveva recitato in Ma che bella sorpresa di Genovesi, e negli anni a seguire l’avremmo vista nella fiction L’isola di Pietro e I Medici. Di recente ha recitato ne Il paradiso delle signore e Blanca.
La prima menzione di Chiara Baschetti nei file risale al 10 aprile 2015, quando Epstein contattò un manager italiano chiedendogli se conoscesse la modella, all’epoca 28enne. “Non ancora”, fu la risposta. Una risposta che evidentemente non scoraggiò il finanziere americano, determinato a entrare in contatto con l’attrice italiana.
Lo stesso giorno, Epstein scrisse ad altri interlocutori ignoti organizzando dettagli di viaggio: “La nostra partenza dipende da (nome oscurato, ndr), se lei può essere pronta a lasciare la città alle 5, noi saremo pronti alle 6. Manda i miei dettagli a Chiara”. Nel pomeriggio del 10 aprile, il finanziere intensificò gli sforzi: “Chiama Elite a New York e chiedi del broker di Chiara. Chiedi al broker di Chiara di chiamarti”.
Il 15 aprile 2015, Epstein tornò alla carica con un contatto, probabilmente lo stesso dei precedenti scambi: “Chiara ha mai risposto al telefono?”. La replica fu che al numero rispondeva solo la segreteria telefonica, probabilmente per un errore nel prefisso internazionale. La reazione di Epstein fu di chiedere di chiamare direttamente l’agenzia Pop Models e lasciare il proprio numero al rappresentante della Baschetti.

Il pressing incessante continuò nei mesi successivi. Il 23 giugno 2015, Epstein chiese a un altro interlocutore – nello specifico a Ugo Brachetti Peretti, presidente del gruppo petrolifero API – ulteriori informazioni sull’attrice. Anche in questo caso, nessun successo immediato, ma l’intermediario si mise a disposizione: “No, ma come posso aiutarti?”.
Quella sera stessa, Epstein formulò un invito esplicito attraverso il suo intermediario: “Chiedi a quella ragazza Chiara Baschetti se ha voglia di cenare con noi e Woody Allen a Parigi”. Il giorno seguente, secondo quanto riportato nei documenti, Chiara lesse il messaggio ma non rispose. L’invito a una cena esclusiva nella capitale francese con il celebre regista di Manhattan e Io e Annie non fu sufficiente a ottenere una reazione.
Dopo mesi di silenzio, il 19 marzo 2016 emerge l’ultima e più diretta comunicazione. Epstein scrisse personalmente a Chiara Baschetti con un messaggio quasi di sfida, provocatorio: “Mi chiedo se sei diventata più coraggiosa”. Anche questo tentativo venne completamente ignorato dall’attrice italiana. Non seguono altre citazioni della Baschetti nei file desecretati.
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La vicenda emerge ora dai documenti ufficiali dell’inchiesta americana, rivelando come la modella sia riuscita a sottrarsi completamente alle attenzioni del finanziere, mantenendo un silenzio totale per oltre un anno di tentativi di contatto. Jeffrey Epstein fu condannato per traffico e abuso di minorenni e morì in carcere nell’agosto 2019 ufficialmente per suicidio, ma in circostanze che hanno alimentato numerose teorie. I file desecretati continuano a rivelare dettagli sui suoi contatti e sulla rete di relazioni che il finanziere aveva costruito negli anni.
In un’intervista recente, Baschetti ha spiegato istintivamente rifiutò i contatti con Epstein, nonostante la sua insistenza: “Non l’ho mai incontrato, il mio istinto mi ha guidata. Spero che le vittime possano trovare pace”
A proposito di Epstein, negli ultimi giorni si è parlato anche del fatto che i Simpson avessero rivelato in anticipo quello che accadeva sull’isola del miliardario.
