Fabrizio Corona ha annunciato, nel suo più recente video Youtube, la nascita di Per la Verità, un movimento liberale e antisistema che dichiara di porre al centro la difesa della libertà individuale contro le ingerenze delle istituzioni e delle grandi corporazioni tecnologiche.
Presentandosi come una forza di rottura radicale pronta a scardinare le logiche del potere politico, mediatico e giudiziario, il volto di Falsissimo ha descritto la propria discesa in campo come un’iniziativa volta a restituire indipendenza, trasparenza e ricchezza al Paese
“Noi siamo un movimento liberale antisistema che pone al centro la libertà dell’individuo stesso. Guardatevi intorno, non ce l’abbiamo più quella libertà che crediamo di avere: se la sono presa.”
Nel suo manifesto, Corona sferra un duro attacco contro i colossi tecnologici statunitensi come Meta, Google e lo stesso YouTube accusati di monopolizzare la vita dei cittadini e di agire con la complicità dei governi USA ed europei. Viene denunciata la fornitura di infrastrutture e tecnologie da parte di queste aziende nei contesti di guerra in Palestina e Iran, sostenendo al contempo che Meta abbia pagato una sanzione di 17 miliardi di dollari negli Stati Uniti unicamente per evitare uno scandalo sulle conseguenze degli algoritmi sulla salute mentale dei minori.
A fronte delle recenti rimozioni delle puntate del format Falsissimo — tra cui i contenuti su Raoul Bova e Belén Rodríguez a seguito di interventi del Garante della Privacy – Corona ha contestualmente annunciato il lancio di King TV, una piattaforma e social network indipendente e gratuito, ideato per pubblicare contenuti privi di moderazione o censure esterne, come ad esempio proprio la terza parte dell’inchiesta su Belén.
“Il primo passo per la creazione di questo movimento è l’apertura di una piattaforma libera: la pago io, la costruisco io e ci metto i miei contenuti. E così col (omissis) che me li chiudono.”

L’analisi politico-sociale di Corona prosegue poi investendo l’intera classe dirigente italiana, definita priva di ideali di destra, sinistra o centro e ridotta a una gestione aziendale mossa da “fuffa guru”, social media marketing e intelligenza artificiale. L’attuale governo di destra viene contestato per aver tradito i valori elettorali legati a “Dio, patria e famiglia”. Corona si dichiara il nuovo Berlusconi, proponendosi come figura imprenditoriale capace di generare profitto e trasferire tale competenza alla gestione finanziaria dello Stato
“Io sono il nuovo Berlusconi: più bello, più giovane, meno inciucione, più pulito, più trasgressivo. Lui era bravo a fare l’imprenditore ed è sceso in politica; io sono bravo a fare i soldi e sono qui per far fare i soldi al nostro Paese, e in più non ho bisogno di pagare per (omissis)”
La feroce critica si estende poi all’oppressione fiscale e alla qualità dei servizi pubblici; Corona equipara infatti lo Stato alla stregua di un usuraio che trattiene fino al 70% dei guadagni dei contribuenti senza garantire prestazioni adeguate. Vengono denunciate la politicizzazione della RAI, le liste d’attesa della sanità pubblica giunte fino a nove mesi per visite oncologiche e la speculazione edilizia a Milano, caratterizzata dalla mancanza di verde e dall’uso delle ZTL e delle sanzioni stradali come strumenti di cassa
“Lo Stato è peggio di un cravattaro: ti succhia il 70% dei tuoi guadagni per non darti niente. Cosa ti dà in cambio? Una bella attesa di nove mesi per una lastra; l’altro giorno ho parlato con una signora, malata di tumore, che non può permettersi di pagare. Quando arriverà la data della sua visita, lei sarà già morta”
Sul fronte del lavoro e dell’istruzione, il movimento propone come misura prioritaria ostruzioni per l’ingresso dell’intelligenza artificiale nel mercato occupazionale per proteggere i giovani dai licenziamenti. Viene prefigurato il rischio di un sistema scolastico diviso in due fasce: un’istruzione pubblica di basso livello affidata ad avatar ed emittenti digitali privi di empatia per i ceti meno abbienti, contrapposta a tutor privati per le famiglie ricche. Si segnala inoltre l’incapacità dei docenti trasferiti al Nord di coprire i costi degli affitti con stipendi da 1500 euro
“La regolamentazione sull’uso dell’intelligenza artificiale è il primo provvedimento che un movimento per la verità deve sostenere: impedire che l’intelligenza artificiale entri a gamba tesa nel mondo del lavoro.”

L’enunciazione del programma si conclude con proposte di riforma sociale ed economica: la legalizzazione della prostituzione sul modello svizzero, la regolamentazione di tutte le sostanze stupefacenti al pari dei farmaci, il rifiuto dell’integrazione indiscriminata con l’espulsione degli immigrati irregolari o dediti a reati (salvaguardando invece l’ingresso di lavoratori qualificati), oltre all’introduzione dell’obbligo aziendale di assunzione per gli over 50, al sostegno dei padri separati indigenti e alla riforma del sistema giudiziario e carcerario
“Voglio entrare dentro il potere per essere l’antisistema. Se mi aiutate, possiamo diventare la spina nel fianco di questo sistema politico, televisivo e della giustizia.” Facciamogli il (omissis) tutti insieme”
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